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mercoledì 9 luglio 2014

Tecnologia Predittiva: la Sanità Diventa Orwelliana

Senza dare nell'occhio, la tecnologia predittiva sta prendendo piede. Le operazioni di elaborazione e schedatura dei dati personali effettuate dal governo, insieme alla nuova grande industria del brokeraggio dei dati, non solo minacciano le più basilari norme a tutela della privacy, ma stanno fornendo al potere alcuni strumenti di gestione della vita dei cittadini, un tempo inimmaginabili.


Fino ad oggi è stato un tema dai connotati molto tecnicistici e noiosi, tuttavia la notizia virale secondo cui Facebook starebbe usando alcuni algoritmi di proprietà per andare oltre la sorveglianza e manipolare le emozioni dei propri utenti in una sorta di grande esperimento psicologico, ha introdotto il tema nella cultura main-stream. Di certo un simile esperimento condotto senza il consenso dei soggetti coinvolti costituisce una enorme violazione della privacy e dell'etica. Tuttavia quando si tratta di 'polizia' e 'sanità' ogni diritto individuale passa in secondo piano, e il mondo odierno galoppa verso una società orwelliana in cui i 'crimini' saranno prevenibili attraverso la tecnologia predittiva.

L'instaurazione di un apparato di polizia e sanità predittiva è supportata da massicce campagne di marketing finalizzate a convincere l'opinione pubblica che simili strumenti contribuiranno a rendere la vita delle persone più sicura. La nozione di predizione del crimine in stile Minority Report sta diventando una realtà in Illinois e in California. Nel frattempo la sanità si prepara a gestire la diffusione sul mercato consumer di una serie di gadget indossabili dotati di milioni di sensori per il monitoraggio in tempo reale di ogni parametro biologico dell'utilizzatore (v. correlati). Attratta dalla promessa di una maggiore aspettativa di vita la gente sta abbracciando questa tecnologia con grande entusiasmo.

Tuttavia, se credete che il tutto si risolverà in una semplice raccolta di dati biometrici ad esclusivo uso e consumo dell'utente, siete fuori strada. Basta dare un'occhiata ad un articolo uscito su Bloomberg, dal titolo: Il Tuo Medico Sa Che Fai una Vita Insalubre: Lo Hanno Informato i Broker di Dati. Il pezzo spiega come siano sufficienti i dati sui vostri acquisti per tracciare un profilo dettagliato del grado di salubrità del vostro stile di vita.
"Presto potrebbe accadere che riceviate una chiamata dal vostro medico (o dal vostro assicuratore - n.d.t.) nel caso in cui smetteste di frequentare la palestra, o assumeste l'abitudine di comprare barrette di cioccolato al market o iniziaste a fare shopping nei negozi di alimenti specializzati in confezioni giganti. 
"Tutto ciò perché alcuni ospedali hanno iniziato a elaborare i dati dei consumatori per tracciare dettagliati profili sui pazienti già in cura e per identificare le persone con maggiori probabilità di ammalarsi in futuro, così che la struttura sia in grado di intervenire prima che ciò accada. Le informazioni raccolte dai broker sui registri pubblici e sulle transazioni elettroniche riveleranno quali negozi frequenti un soggetto, quali alimenti acquisti abitualmente, e se sia un fumatore. La più grande catena di ospedali della Carolina ha già elaborato i dati di 2 milioni di persone mediante alcuni algoritmi progettati per identificare soggetti a rischio, e in Pennsylvania sono usati i dati demografici."
Ora provate a immaginare cosa accadrà quando avranno a disposizione i vostri dati biologici in tempo reale. Come illustrato da un articolo di Jon Rappoport, questo tipo di dati esercita una enorme attrattiva sulle forze corrotte che mirano al controllo totale. Nell'inquietante verbosità della legge Affordable Care Act (aka Obamacare) si cela la volontà di imporre istituzionalmente l'uso dei gadget indossabili. Rappoport cita due stralci di un articolo pubblicato su Managed Care, dal titolo Il Trattamento dei Dati nel Settore Sanitario Consentirà la Tracciatura di Modelli di Predizione Avanzata.
"La modellazione predittiva (PM) si è sviluppata fino a diventare uno dei pilastri del Sistema Sanitario. I piani di salute, i sistemi integrati e le altre organizzazioni sanitarie (HCOs) indirizzano sempre più spesso i pazienti verso interventi basati in parte su ciò che deducono dai modelli predittivi tracciati dai loro database. In questo contesto la legge Affordable Care Act (ACA) è probabile che eserciti un effetto profondo. 
"(...) Un numero crescente di esperti sanitari, tra cui la Continuum Care Alliance, reputa la modellazione predittiva un'opportunità per prevenire le complicazioni in ambito medico, monitorare i ricoveri, formulare diagnosi e trattamenti più precisi, predire il rischio, e controllare i costi per una più ampia gamma di segmenti di popolazione rispetto al passato."
La sanità mentale, naturalmente, non è da escludere dal programma. E' qui che l'intero complesso formato dalla integrazione di sorveglianza-sicurezza-salute inizia a svelarsi per ciò che è. Rappoport prevede il seguente scenario:
"Oh, certo, nel settore A-2ab della popolazione degli Stati Uniti siamo in grado di visualizzare le cartelle cliniche elettroniche di 10.000 individui single, di età inferiore ai 30 anni, che vivono con i genitori, non seguono la consulenza medica, manifestano sintomi di ADHD, sono laureati con una media inferiore a 3,0 ed hanno fatto richiesta di una prescrizione di antidolorifici negli ultimi 5 anni. Ebbene, secondo le statistiche questo gruppo ha il 65% di possibilità in più rispetto alla media di sviluppare depressione entro i prossimi 6,23 anni. Pertanto bisogna prescrivere loro immediatamente degli antidepressivi per risparmiare sui trattamenti più dispendiosi che si renderebbero necessari in futuro. Applicando il nostro algoritmo ai codici 4aQ1/7B2Ex siamo in grado di individuare quali pazienti in questo gruppo necessitino di un immediato trattamento sanitario ..."
Secondo un reportage mandato in onda dalla NBC, la polizia dell'Arizona ha iniziato ad avvalersi di una Squadra di Supporto per la Salute Mentale, la quale è autorizzata ad arrestare preventivamente gli individui giudicati potenzialmente capaci di commettere atti di violenza. Tali unità di polizia della salute mentale analizzano qualsiasi cosa, dalla documentazione medica agli acquisti, ai messaggi on-line.
 
Canale YT wwwMOXNEWScom

Dopo il brokeraggio dei dati, gli algoritmi intelligenti, i database sanitari integrati a quelli di polizia, e la manifesta volontà politica di sfruttare simili 'risorse', veniamo alle ultime notizie: Una App per Smartphone Potrebbe Rivoluzionare il Trattamento dei Disturbi Mentali. L'applicazione è stata sviluppata in Israele, presso l'università di Tel Aviv. Ci si crede soltanto leggendo il comunicato stampa completo, da cui si evince chiaramente dove voglia andare a parare il discorso.
"Secondo l'Organizzazione Mondiale della Sanità, il 90% dei suicidi segnalati sono causati da una patologia mentale; patologie mentali che costituiscono il più pesante fardello sanitario gravante sulle infrastrutture economiche e sociali mondiali. Abbiamo un disperato bisogno di servizi di supporto che siano in grado di coadiuvare i medici nella valutazione e trattamento delle malattie mentali.
La nuova tecnologia sviluppata dai ricercatori dell'Università di Tel Aviv trasformerà i protocolli di monitoraggio e trattamento dei pazienti affetti da malattie mentali.
"Il dottor. Uri Nevo, il ricercatore ed ingegnere Keren Sela e altri scienziati della Facoltà Tau di Ingegneria presso la Sagol School of Neuroscience hanno sviluppato un sistema basato sulla tecnologia degli smartphone, in grado di rilevare mutazioni nei modelli comportamentali dei pazienti, e poi trasmetterli in tempo reale gli operatori sanitari (e/o alla polizia? - n.d.r.). Essa ha il potenziale per migliorare sensibilmente l'efficienza e l'efficacia dei trattamenti psichiatri clinici. Per facilitare l'osservazione del paziente mediante smartphone la tecnologia consente ai pazienti (quindi ai loro famigliari) di vivere più indipendentemente da medici ed ospedali.
"Il rapporto sulla ricerca è stato presentato a marzo presso la conferenza della Israel Society for Biological Psychiatry. Il progetto ha ottenuto un finanziamento dal ministero dell'Economia israeliano ed è stato inserito tra le 4 iniziative di start-up finaliste allo Israel's leading Entrepreneurship and Innovation 8200 Accelerator Program. La squadra è attualmente in trattativa con ulteriori centri medici in Israele e all'estero per espandere le sperimentazioni cliniche. 
 Utilizzo pratico.
"La diagnosi di qualsiasi malattia mentale si basa esclusivamente su modelli di comportamento" (correlati) dice il dr. Nevo. "In alcuni casi il paziente dimesso dall'ospedale viene abbandonato a se stesso, senza alcuna idea di come monitorare il suo nuovo stato d'animo. Dato che la maggior parte delle persone oggi possiede uno smartphone, abbiamo pensato di sfruttare questo serbatoio di attività quotidiane per monitorare i modelli di comportamento.

"Il disturbo bipolare - ad esempio - ha inizio con un episodio maniacale", prosegue Nevo. "Un paziente che normalmente effettua cinque o dieci telefonate al giorno potrebbe improvvisamente iniziare a fare decine di telefonate al giorno. Quanto a lungo un soggetto parli al telefono, quanto scrive, quanti posti visita, a che ora va a letto e per quanto tempo; quelli appena elencati sono tutti indicatori della salute mentale di un individuo, e forniscono ai medici spunti importanti per agire su un disturbo mentale prima che si manifesti pienamente." 
I ricercatori hanno condotto due studi clinici in collaborazione con i migliori psichiatri del Geha Mental Health Center e del Be'er Ya'acov Mental Health Center. Negli studi l'applicazione è stata installata sugli smartphone di 20 pazienti affetti da disturbi bipolari, unipolari/depressivi, schizo-affettivi, e sui telefoni di 20 partecipanti sani. Nei successivi sei mesi l'applicazione ha acquisito dati dagli smartphone dei pazienti e poi le ha inviate a server remoti attrezzati di algoritmi analitici avanzati per rilevare cambiamenti nel sonno dei pazienti, nella loro comunicazione, nella mobilità e nei modelli vocali. I ricercatori hanno sviluppato inoltre un sistema che organizza i dati raccolti ad uso degli psichiatri, fornendo loro una istantanea delle tendenze comportamentali dei loro pazienti. 

Preservare la privacy del paziente. 
Secondo Nevo, l'uso dell'applicazione lascia al paziente pieno controllo su chi debba avere accesso ai modelli comportamentali registrati e analizzati. "Dedichiamo molta attenzione alla protezione della privacy del paziente", ha assicurato. "Il contenuto delle telefonate e dei messaggi di testo viene completamente ignorato e mai acquisito o registrato, e tutti i parametri del paziente e dei suoi contatti sono irreversibilmente criptati e ovviamente non utilizzati." 
I ricercatori hanno riferito di essere rimasti positivamente impressionati da questo sistema, che offre loro una utile 'finestra' obiettiva sulla routine dei pazienti. Un paziente coinvolto nella sperimentazione clinica per un breve periodo è stato recentemente ospedalizzato. "Se il paziente avesse conservato l'applicazione sul proprio cellulare si sarebbe subito notato l'insolito numero di telefonate che stava facendo, ed il ricovero sarebbe potuto essere evitato", ha dichiarato il suo psichiatra.
"Un giorno questo sistema sarà adottato dalla comunità psichiatrica", ha detto il dottor Nevo. "Psichiatri e politici federali statunitensi concordano sul fatto che questi strumenti siano necessari per migliorare la medicina psichiatrica."
Le dichiarazioni circa la privacy del paziente sono un cumulo di falsità, dato che già oggi sappiamo come i dati digitali siano accessibili per chiunque lo desideri. I gadget di comunicazione che compriamo spensieratamente hanno già aperto una falla nella nostra privacy. Tuttavia gli ingegneri sociali sanno che per realizzare i loro disegni di controllo totale dovranno ottenere il pieno accesso alle nostre menti.  
 
Dopo che questi nuovi strumenti invaderanno il mercato si comprenderà la vera portata dei loro ambiti applicativi.

 
N. West
Articolo in lingua inglese, pubblicato sul sito Activist Post
 
Link diretto:


Traduzione a cura di Anticorpi.info
http://www.anticorpi.info/2014/07/tecnologia-predittiva-la-sanita-diventa.html

lunedì 10 febbraio 2014

La Canapa può essere usata per ben 5000 modi diversi

 

Per chi non lo sapesse, la Canapa può essere usata per ben 5000 (cinquemila) modi diversi. 
Le proprietà terapeutiche sono straordinarie:
 
– Contro glaucoma
– Potente vasoldilatatore
– Stimola l’ appetito
– Anti epilettico
– Anti asmatico (dilata i bronchi)
– Contro catarro e mal di gola (dilata i bronchi favorendo la fuoriuscita di muco)
– Migliora il sistema immunitario (stimolazione del sistema nervoso centrale)
– Migliora il sistema nervoso centrale e simpatico
– Prevenzione e possibile cura contro malattie neurodegenerative
– Anti nausea
– Anti vomito
– Combatte i radicali liberi
– Migliora l’ idratazione della pelle
– Ansiolitico
– Analgesica
– Ipoallergenica
– Stimolazione della neurogenesi e dell’ up/down-regolazione dele cellule sinapsiche
– Regolarizza la digestione
– Rilassa i muscoli
– Stimola le facoltà cognitive
– Coadiuvante
– Regolarizza il ciclo sonno-veglia

Utilizzo nel campo spirituale
– Aumenta la creatività
– Stimola il subconscio
– Amplia i sensi
– Eleva la coscienza
– Stimola la meditazione
– Può stimolare la ghiandola pineale
– Stimola la curiosità verso l’ astrazione e l’ immaginazione

(tutti i dati si riferiscono a un USO e non abuso della pianta e inoltre si riferiscono solo ai soggetti che conducono una vita regolare. La Cannabis può rafforzare le difese immunitarie e può aiutare a risolvere complessi problemi psicologici ma tutto dipende sempre e comunque dall’ individuo)

Utilizzo industriale e sue possibili applicazioni:
– Tessuti
– Vestiti
– Vernici
– Colle
– Carta
– Plastica
– Carrozzerie delle macchina
– Legno di canapa
– Combustibile
– Costruzione di abitazioni fatti in buona parte da prodotti derivati dalla canapa
– altro….

Utilizzo alimentare:
– Foglie, verdura
– Semi contenenti omega3-omega6 (3:1) + tutti e 8 gli amminoacidi essenziali, proteine e carboidrati
– Olio alimentare
– Possibile utilizzo come alimento per sfamare popolazioni povere

Utilizzo nel campo dell’ agricoltura
– Sopprime le erbacce infestanti
– Auto-concima il terreno
– Può essere usata come pesticida naturale
– I semi possono essere destinati per gli allevamenti di animali

Pregi:
– Cresce nel giro di 2-6 mesi
– Non ha bisogno di concimi (si autoconcima)
– Non ha bisogno di pesticidi
– Non ha bisogno di un clima particolare (si adatta da 0metri fino a oltre 2000 metri e a svariate temperature)
– Facile da coltivare e da raccogliere le piante in quanto viene utilizzato tutto della pianta, comprese le radici

Difetti:
– è illegale


lunedì 27 gennaio 2014

Gelo perenne per Fukushima

фукусима аэс япония


                                                                                                                       Foto: EPA


Gelo perenne per “Fukushima”. Per fermare le ripetute perdite di acqua radioattiva dalla stazione accidentata, i giapponesi stanno progettando di crearvi un gelo perenne. Per farlo, a una profondità di 30 metri sottoterra sarà posato un tubo con dell’azoto liquido. La costruzione del frigorifero sotterraneo gigante inizierà presto, e il completamento del lavoro è previsto per il prossimo anno.


La situazione di emergenza con i reattori nucleari giapponesi di “Fukushima” rimane grave. Quello che sta accadendo intorno alla stazione, la maggior parte degli esperti lo definiscono ancora una “crisi”. Tuttavia, questa può trasformarsi in un disastro, se non si fermerà la continua fuoriuscita di acqua radioattiva dalla stazione. Ora, il livello di radiazioni presso l'impianto e i suoi dintorni sta battendo tutti i record, ed è così elevato, che potrebbe uccidere una persona in poche ore.

Il contenuto di sostanze radioattive nei campioni di acqua che sono stati raccolti il 17 gennaio nel pozzo di manutenzione, che si trova sul territorio della seconda centrale “Fukushima- 1” ha superato i 24 milioni di becquerel per litro di liquido, quando la norma sarebbe di 150 becquerel. Per fermare le ripetute perdite dalla stazione di emergenza, i giapponesi stanno progettando di congelare il terreno intorno ai quattro reattori danneggiati. La lunghezza della striscia di ghiaccio sarà di quasi un kilometro e mezzo. Nel terreno contaminato verrà inserito il tubo verticale con il refrigerante. Si tratta di una tecnologia molto costosa, che non è mai stata utilizzata prima a tal punto, ha spiegato a “La Voce della Russia” il caporedattore di “Pro atom”, Oleg Dvojnikov:

Con il congelamento del terreno, naturalmente, è tecnicamente possibile risolvere questo problema. Ma richiede un'istallazione azotica, di fatto, dell'intero impianto, perché possa funzionare continuamente. Non è bene che i giapponesi non autorizzino nessun esperto straniero d avvicinarsi. Infatti, sono giunti suggerimenti non solo dalla Russia, ma molti altri paesi hanno offerto il loro aiuto.

Comunque, non è possibile neutralizzare completamente i rischi con il congelamento del terreno, ha spiegato poi. Il problema principale sta nell’organizzazione dei lavori. Se questi non venissero risolti a livello della società di gestione, ma del governo del Giappone, e con l'aiuto di esperti e specialisti internazionali, sarebbe possibile risolvere rapidamente il problema e, soprattutto, in maniera più economica, ha affermato Oleg Dvojnikov:

I giapponesi terranno duro fino all'ultimo, poi, quando la situazione si aggraverà, costituendo un pericolo per tutta l'umanità, cominceranno a inventare progetti complessi. Si sarebbe potuta organizzare da tempo la costruzione di moderni impianti di depurazione, richiamando per questo l’organizzazione internazionale, che sono molto meno costosi e più efficienti.

Nel frattempo, gli esperti sono seriamente preoccupati che il pozzetto di manutenzione, da cui sono stati estratti i campioni “scottanti”, si trovi a soli 40 metri dalla costa. In questo modo è possibile l’infiltrazione di acqua radioattiva nell'Oceano Pacifico. Quasi la metà dei pesci che vivono in prossimità di “Fukushima”, contengono metalli pericolosi. Ma non è tutto. Recentemente tracce di composti chimici legati alla centrale nucleare accidentata sono state rilevate in balene e pesci a un migliaio di chilometri dalla stazione, ha dichiarato il capo dei lavori per o smaltimento dell'incidente di Chernobyl, dottore di scienze tecniche, Igor’ Ostretsov:

Non bisogna dimenticare che le emissioni da “Fukushima” sono costanti dall'inizio di questa tragedia. Avviene un raffreddamento dei reattori, e l’acqua raffreddata non ha dove andare, così il Giappone è costretto a scaricare tutto in mare. Questa situazione è destinata a peggiorare, e qualunque sia stata la mancanza nel controllo, alla fine siamo giunti al fatto che e risorse ittiche naturali saranno contaminate.

In Giappone fingono che sia tutto sotto controllo. Sostengono anche che i problemi dello stabilimento non impediranno le Olimpiadi di Tokyo del 2020. In tutto ciò i giapponesi stanno dimenticandosi della previsione degli esperti: per eliminare le conseguenze dell'incidente nel suo complesso e lo smantellamento dei reattori serviranno almeno quarant’anni. Cosa potrebbe accadere durante questo periodo, come si dice, Dio solo lo sa. Dunque, senza un programma internazionale per salvare “Fukushima”, il paese del Sol Levante è improbabile che possa farcela.

 Fonte: italian.ruvr.ru

Gioia Tauro, militarizzazione ed evacuazioni di massa. La Calabria in rivolta: no al transito delle armi chimiche

- Di Gabriele Bonafede - 
Si invierebbero circa 600 soldati e l’area del porto di Gioia Tauro sarebbe delimitata con una zona off-limits per un raggio di un km. È quanto emerge,  non ancora confermato da fonti competenti, dalla riunione dei Sindaci calabresi a San Ferdinando per discutere dell’emergenza-armi chimiche siriane.
Ciò comporterebbe, se vero, che l’intero centro di San Ferdinando (4.000 abitanti) sia evacuato e ciò senza alcuna informazione preventiva alla popolazione finora. Si profilerebbe anche, vista la cartina geografica, un’evacuazione di gran parte di Gioia Tauro (20.000 abitanti) e forse anche di una parte di Rosarno, così come di altri Comuni e frazioni entro un raggio di un chilometro dall’area portuale che è particolarmente grande e molto vicina alle aree abitate.
Un nuovo elemento, dunque, che fuga ogni dubbio a chi ne avesse sulla straordinarietà dell’operazione. Si tratta di una vera e propria imposizione, secondo cittadini e amministratori calabresi, da parte del governo: indicare Gioia Tauro, senza consultazione, quale porto per il trasferimento dei materiali tossici da una nave all’altra è di per se inammissibile in democrazia e anche nel campo del buon senso. L’assemblea ha riunito, oltre ai Sindaci della Piana di Gioia Tauro, rappresentanti di Provincia, associazioni, cittadini comuni, Confindustria, e qualche parlamentare calabrese.  Ed ha mostrato quella compattezza, relativa calma e lucida determinazione degne dei momenti gravi.
Porto Gioia Tauro con San Ferdinando sul fondo, vicino alle banchine.
Porto Gioia Tauro con San Ferdinando sul fondo, vicino alle banchine.
In particolare, anche la Confindustria calabrese si schiera con il no secco, spiegando ciò che è ovvio: un’operazione del genere, aldilà della sicurezza tutta da dimostrare e per la quale esiste il problema dell’errore umano comunque, nuoce all’ambiente imprenditoriale segnalando problemi ambientali gravi ai turisti che pensano di venire nell’area.
Il Dott. Romeo, coordinatore del tavolo tecnico di tutela ambientale, ribadisce che, aldilà della violazione delle convenzioni internazionali che stabiliscono l’intransitabilità di armi chimiche in qualsiasi territorio, esiste un problema nel metodo dello smaltimento delle armi chimiche: l’elettrolisi anche in mare porterebbe a disastri ambientali di grandi proporzioni, soprattutto nel Mediterraneo.
Dalla riunione emerge, secondo alcuni intervenuti, che l’operazione armi chimiche in Calabria è una vera e propria violazione delle più elementari regole di rispetto della democrazia e di informazione sui pericoli che si possono correre. Una gaffe del governo nazionale che esplode in Calabria, in un territorio completamente dimenticato dallo Stato e ricordato solo per il dumping, violando anche regole internazionali.
La Calabria fa, almeno a parole, fronte compatto: è una vera e propria rivolta istituzionale e di popolo.
Cape Ray
Altri nuovi elementi emergono dalla riunione di oggi.
Il primo è che la stragrande maggioranza degli intervenuti dichiara di essere contro il transito delle armi chimiche a Gioia Tauro a prescindere da qualsiasi considerazione d’ordine economico, politico o tecnico.
Il secondo è che il fronte del no alle armi chimiche è più compatto e trans-partitico di quanto si pensasse alla viglia: include tutti i colori politici e anche la Confindustria regionale.
Il terzo è che la spinta al no da parte di comuni cittadini e associazioni  è più sostanziosa di quanto si pensasse e sostenuta da Comuni e realtà che vanno ben oltre la piana di Gioia Tauro, e che includono i Comuni dello stretto di Messina, la Locride, la Provincia di Reggio e altre zone della Calabria.
Il documento dell’assemblea conclude con un mandato ai Sindaci che parteciperanno alla riunione di Roma domani, così come al presidente della Regione Calabria, a dire un fermo no al passaggio delle armi chimiche nell’area, anche se con solo trasbordo in mare.
Per il video integrale della riunione:  http://new.livestream.com/francocufari/sanferdinando. L’accenno alla linea rossa entro un raggio di un chilometro e l’uso dei militari è a partire dal minuto 01.37.00 del video. 

Fonte: linksicilia.it 

sabato 25 gennaio 2014

TERMINATOR



 Gli alimenti OGM ed i prodotti chimici a loro associati per l’agricoltura, sono pericolosi per il genere umano. Questa è la lapidaria conclusione a cui giungono alcuni scienziati di vari istituti di ricerca seri ed indipendenti. Le sementi modificate in particolare si indirizzano verso l’annichilimento delle capacità riproduttive umane. Una riflessione: in questi tempi ultimi, sono decine i  programmi a base culinaria, propinati in TV a vario titolo. Possibile che in nessuno di essi si faccia riferimento all’origine dei cibi, alla loro genuinità, alla loro qualità intrinseca? Si cucina e si mangia di tutto senza prestare attenzione al fatto che la materia prima sia biologica oppure no, che sia contaminata o meno o peggio manipolata dalle ferali ed oscure industrie delle biotecnologie deleterie.
 
Il messaggio che emerge è quindi quello di ingurgitare cibo senza posa, con chiarissima finalità oppiacea, senza fare attenzione all’origine dei prodotti utilizzati.
 
Una domanda di respiro ancora più largo verrebbe spontanea, osservando le operazioni di inquinamento dei mari di apparente genesi diversa che premono in contemporanea sul nostro pianeta: perdita d’Olio greggio nel Golfo del Messico, riversamento Radioattivo nel Pacifico e per ultima l’incredibile operazione di denaturazione delle armi chimiche siriane (?) che porterà probabilmente alla contaminazione definitiva del Mar Mediterraneo, già inficiato dagli affondamenti delle navi dei veleni al largo delle coste calabre ad opera di una malavita probabilmente attiva nelle vesti di braccio armato di poteri alti e forse vicini o coincidenti all’ufficialità.
 
Le basi biologiche terrestri sono evidentemente sotto attacco ed il continuum elettrochimico donatoci dall’insieme degli apparati di ricetrasmissione dati e dalle scie chimiche sono evidentemente un tassello essenziale dell’insieme. L’ibridazione orrifica della nostra biologia con apparati tecnologici rappresenterà l’unica via di fuga proposta nell’immediato futuro al fine di conservare una qual forma di vita ‘umana’ in una sorta però di animazione sospesa, di morte differita, di acuminato languore.
 
Se la crisi finanziaria è stata architettata e diretta per annichilire il possibile sollevamento delle masse contro l’imposizione reale di cupi scenari simili a quelli descritti dalla serie cinematograficaTerminator’, essa ha avuto successo. La  California, con il suo Presidente 'Terminator', è guarda caso la nazione più colpita da queste deleterie operazioni di rimodellazione. La ‘seduzione della macchina’ influisce a livello subliminale in una tensione mirata alla propria dissoluzione, ben fomentata dalle bassissime lusinghe dalla propaganda POP. Spegnere il sacro fuoco della vita umana sembra essere la conclusione desiderata dagli artefici del nulla. Ma nel passato a noi recente un altro gruppo di esseri anelava a tale obiettivo. L’occasione del diluvio universale per spazzare via il genere umano era un’occasione ghiotta da non perdere. Poi vennero guerre e carestie, pestilenze e siccità. Oggi piombano su di noi  droni (visibili ed invisibili) pronti a compiere il loro dovere: sostituire il genere umano con una  razza robotizzata muta ed obbediente verso una sostituzione futura forse ancora più estesa. Vi sembra difficile da accettare? Ma è nella vita di tutti i giorni che possiamo osservare l’asservimento a voleri superiori ed estranei dal genere umano. Ridotti in cubetti di latta fumanti, raggiungiamo il nostro posto di lavoro forzato per finalità che non ci appartengono, spendendo poi tutto il ricavato proprio per finanziare il sistema che ci tiene prigionieri. Niente male, nevvero?
 
Dobbiamo pagare per le mense OGM? Per il ferale  Wi-Fi anche nel cesso? Per una televisione pubblica assente e menzognera? Per strapagare i kapò fetenti che ci impongono scenari fatui e demenziali? Purtroppo si. Cerchiamo almeno di renderci il più possibile indipendenti dalle lusinghe delle tecnologie deleterie e di alimentare al minimo possibile la macchina della manipolazione  programmata. Essa si spegnerà, immagino io, quando ognuno di noi si renderà consapevole di quello che ci sta franando addosso, letteralmente e metaforicamente, e quando ci lasceremo guidare dalle nostre più profonde e pure pulsioni che la psicologia d’accatto ci ha lasciato immaginare solo come innominabili barbarie. Non siamo né il  Dr Jekill né Mister Hyde. Siamo qualcosa di più elevato e molto più complesso: una sublime unità perduta da ricostruire con pazienza ed amore.

Fonte: freeskies.over-blog.com 

giovedì 23 gennaio 2014

Segnalazioni di gennaio - TANKERENEMY


Diamo subito spazio alla notizia più ignorata dai media di regime: si riferisce ad un fatto che all'apparenza non è connesso al tema della geoingegneria clandestina: in realtà, pero, si inquadra nello stesso disegno di programmata devastazione della biosfera. Ci riferiamo alle fughe radioattive dal reattore nucleare di Fukushima: la radioattività sta sterminando la flora e la fauna dell’Oceano Pacifico, ormai ridotto ad una morta palude. I radionuclidi stanno inoltre causando un pauroso incremento di patologie tra gli abitanti della costa occidentale degli Stati Uniti. E’ un disastro che non mancherà di ripercuotersi, prima o dopo, in tutto il globo. La catastrofe di Fukushima si aggiunge all’ininterrotta attività chimico-biologica che sta portando il pianeta al collasso.

Nelle prossime settimane le armi chimiche, appartenenti ai mercenari che tentano di rovesciare il governo di Assad, per conto di Stati Uniti ed Israle, saranno distrutte nel Mediterraneo con il metodo definto "idrolisi". Milioni di litri di acqua contaminata saranno scaricati in un mare chiuso, con tutte le terribili conseguenze del caso e ciò nell'asssordante silenzio dei media di regime.

Se si procederà lungo questa strada, l'attuale crisi finanziaria sembrerà uno scherzo, quando le risorse alimentari cominceranno a scarseggiare e ad essere contaminate.

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Dalla tragedia giapponese, ad una scoperta tragicomica: segnaliamo una curiosità inerente alla celebre enciclopedia della Rete.

Accedete a Wikipedia e digitate il lemma "Geoingegneria" nella casella in alto a destra. La ricerca in lingua italiana non darà buoni frutti: nella scarna voce, infatti, si evoca la ''teoria del complotto''. L'aspetto singolare di questa semplice operazione è il seguente: cambiando sulla sinistra dello schermo la lingua di accesso alla nota enciclopedia telematica, le informazioni mutano radicalmente.

Anche non conoscendo gli altri idiomi, si può sempre usare il traduttore automatico, copiando il link e incollandolo nell'apposito spazio per avere la versione in italiano. Chi possiede Chrome può avvalersi del traduttore interno. Abbiamo provato ed il risultato è stato molto interessante. L’unica accortezza è quella di verificare sempre la data dell'ultimo aggiornamento in fondo alla pagina: si sa che su certe questioni le informazioni sono costantemente riviste ed edulcorate.

Comunque sia, se non trovate interpolazioni e censure dell'ultima ora, vedrete con i vostri occhi. Ciò che in Italia è considerato ''teoria della cospirazione”,' esiste per il resto del mondo. Questa è un’ulteriore conferma che circa temi spinosi il controllo su Wikipedia Italia, per opera del C.I.C.A.P. e dei servizi associati, è totale!

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A proposito di geoingegneria “ufficiale”, apprendiamo che è l’infame C.I.A. a finanziare un progetto di modifica climatica, elaborato dall’Accademia nazionale delle scienze. Sono stati stanziati già 630.000 dollari per interventi sui fenomeni atmosferici. L’alibi è sempre lo stesso: contrastare il cosiddetto “global warming” innescato invero, come gli sconvolgimenti tettonici, da decenni di operazioni abusive e perniciose, all’origine pure del tremendo flagello di freddo polare che ha percosso di recente la Nuova Inghilterra.

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Come interpretare questa morsa di gelo con punte di 53 gradi sotto zero? I geoingegneri hanno perso il controllo della situazione o assistiamo alle conseguenze di un piano finalizzato alla “deliberata rovina del tempo meteorologico”, per mutuare una dicitura della compianta dottoressa Sandra Perlingieri? La perturbazione, accompagnata da neve, algide raffiche e temperature siberiane, ha provocato tra l’altro la morte di moltissimi senzatetto a New York ed in altre metropoli: in fondo per la feccia anche questa è una gradita forma di depopulation. La situazione ricorda lo scenario descritto da Roland Emmerich nella pellicola “The day after tomorrow”… un’intuizione? Il dibattito ferve: la Terra si sta riscaldando o si sta raffreddando? Il giorno in cui sarà interrotta la geoingegneria illegittima potremo raccapezzarrci: per ora assistiamo ad un caos climatico di proporzioni ciclopche con un effetto domino che non lascia presagire alcunché di buono.

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La quotidiana, micidiale “aerosolterapia” non incide purtroppo solo sugli eventi atmosferici: è ormai assodato che il “trattamento da scie chimiche” sta riempiendo gli organismi di veleni. In Arizona alcuni cittadini hanno eseguito delle analisi del sangue da cui emergono valori altissimi di bario e di alluminio, a volte anche di dieci volte superiori ai parametri di soglia!

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Concludiamo con un estratto da un documento governativo statunitense:

LINK

“Lo scopo di questo lavoro è quello di delineare una strategia per l'uso o di un futuro sistema di modificazione del clima per conseguire obiettivi militari.

Negli Stati Uniti la modificazione del clima diventerà verosimilmente una parte della politica di sicurezza nazionale insieme con cooperazioni internazionali. Il nostro governo persegue questa politica a vari livelli che potrebbero includere azioni unilaterali, la partecipazione in un quadro di sicurezza come la N.A.T.O., la sinergia con un'organizzazione internazionale come l'ON.U. o la partecipazione ad una coalizione. […]

Gli UAV (i droni, n.d.r.) creano uno scudo di cirri artificiali per disorientare il nemico e per la sorveglianza ad infrarossi. Contemporaneamente i riscaldatori a microonde producono una scintillazione localizzata per disturbare il rilevamento attivo tramite radar ad apertura sintetica (SAR) e sistemi come il SARSAT, che saranno ampiamente disponibili entro il 2025. Le operazioni di inseminazione delle nubi provocano intensi temporali, limitando gravemente la capacità del nemico di attuare strategie difensive. Il WFSE controlla l'intera operazione in tempo reale.

La tecnologia può essere descritta come segue. Proprio come un tetto di catrame nero assorbe facilmente l'energia solare e, successivamente, irradia calore durante una giornata di sole, il nerofumo assorbe facilmente la radiazione solare. Quando è disperso in forma microscopica o in polvere" nell’aria su una grande massa d'acqua, il carbonio aumenta di temperatura, riscaldando l'aria circostante. In questo modo aumenta il grado di evaporazione dell'acqua sottostante, così che si generano nubi e precipitazioni”.

Dal testo si evince che è impiegato il carbonio in nanotubi per catturare l'umidità atmosferica e per gestirla nei contesti più disparati. Inoltre i cirri chimici sono caricati di energia elettromagnetica per non consentire ai satelliti nemici di campionare la superficie terrestre tramite alcuni sistemi satellitari”.

Pare proprio che ciò si stia verificando in questo periodo. Esiste dunque una mole impressionante di prove: chi oggi si ostina a negare la realtà della geoingegneria clandestina o è tonto o è in perfetta malafede.

To do or die...


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Fonte: www.tankerenemy.com

E' confermato: i filamenti di ricaduta derivano dai carburanti aeronautici!

Pubblichiamo le fondamentali analisi eseguite da un laboratorio certificato francese su campioni di composti polimerici, i filamenti la cui dispersione e caduta sono associate al passaggio degli aerei militari e civili impiegati nelle irrorazioni clandestine a bassa ed alta quota. Non sono tele di Aracnidi, a differenza di quanto asserito in modo mendace dagli enti ufficiali preposti alla tutela dell'ambiente, ma fibre composte da ftalati. Le risultanze delle analisi confermano inequivocabilmente quanto da tempo asseriamo, ossia che gran parte delle compagnie commerciali sono coinvolte nelle operazioni di aerosol volte a modificare le condizioni dell'atmosfera: i veleni diffusi, infatti, entrano nella composizione dei carburanti e degli oli lubrificanti aeronautici. Si osservi che molti composti rilevati contengono il micidiale benzene. Per identificare i responsabili, bisogna perciò cercare chi produce e fornisce questi tossici additivi, utili agli scopi della geoingegneria clandestina.



Diversi campioni di filamenti raccolti tra novembre e dicembre 2012 sull'intero territorio francese sono stati inviati al nostro laboratorio da Thénioux. Le fibre provengono da Saint Clément des Levées, de Saint Martin de Crau e da Malabat.

Per ogni campione, sono stati eseguiti due esperimenti di desorbimento termico alla temperatura di 445° Celsius, da un lato, direttamente e dopo metilazione in-situ (un processo che consente il rilevamento di composti polari potenzialmente presenti). Diversi composti organici generati in questa serie di otto esperimenti, ogni volta sono stati separati mediante gascromatografia ed identificati mediante spettrometria di massa (GC/MS). [1]


I dati sono stati interpretati ed i risultati sono descritti in questo rapporto analitico. Sembra che questi filamenti aerodispersi siano polimeri organici complessi contenenti componenti chimici di sintesi, come dimostra l’analisi eseguita su molti prodotti della loro decomposizione termica, tra cui diverse molecole che si trovano comunemente nei carburanti e nei lubrificanti per motori aeronautici.

I quattro campioni studiati contengono diversi composti aromatici sintetici tossici (ftalati) e tre di essi contengono DEHP, un rappresentante di questa famiglia di prodotti particolarmente temuto per la sua proprietà d'interferente endocrino. Tutte le molecole organiche, in particolare composti eterociclici, presenti nei campioni di "filamenti aerodispersi" sono fonte di preoccupazione, sia in termini di salute pubblica sia per il loro impatto ambientale.

Riteniamo che questi filamenti potrebbero derivare dalla ricombinazione di sostanze rilasciate nell'atmosfera dai motori degli aerei.

Centro di indagini indipendenti e competenza in Chimica organica

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Bernard TAILLIEZ
Docteur ès Sciences
Directeur Scientifique – Fondateur
Responsable Assurance-QualitéQ

Qui il documento di analisi originale.


[1] Il desorbiménto [Comp. di de- e (ad)sorbimento] è il fenomeno, inverso dell'adsorbimento, consistente nella liberazione di una sostanza adsorbita su un solido.

[2] Gli ftalati sono esteri dell'acido ftalico. Sono composti in genere poco solubili in acqua, molto solubili negli oli e poco volatili. Di solito si presentano come liquidi incolori. Sono ottenuti per esterificazione tra l'anidride ftalica ed un alcool opportuno, generalmente compreso tra i 6 ed i 13 atomi di carbonio. Ad esempio, il di-2-etilesilftalato è prodotto dalla reazione chimica tra 2-etilesanolo ed anidride ftalica. Nel 2004 la produzione mondiale di ftalati è stata stimata in 400.000 tonnellate. Sono noti sin dagli anni ‘20 del XX secolo ed hanno conosciuto un incremento di produzione negli anni ‘50, con l'immissione sul mercato del PVC. Gli ftalati sono una famiglia di composti chimici usati nell'industria delle materie plastiche come agenti plastificanti, ovvero come sostanze aggiunte al polimero per migliorarne la flessibilità e la modellabilità. Il PVC è la principale materia plastica (in termini di volume di produzione) in cui sono impiegati. Addizionato ad esso, lo ftalato permette alle molecole del polimero di scorrere le une sulle altre, rendendo il materiale morbido e modellabile anche a basse temperature. Ftalati di alcoli leggeri (dimetilftalato, dietilftalato) sono usati come solventi nei profumi e nei pesticidi. Gli ftalati trovano inoltre uso frequente nella preparazione di smalti per unghie, adesivi, vernici e persino negli alimenti. Questi composti sono oggetto di controversia dal 2003: alcuni studi sembrano mostrare che siano in grado di produrre effetti analoghi a quelli degli ormoni estrogeni, causando una femminilizzazione dei neonati maschi e disturbi nello sviluppo dei genitali nonché nella maturazione dei testicoli. Studi sui roditori mostrano che un'elevata esposizione agli ftalati provoca danni al fegato, ai reni, ai polmoni ed allo sviluppo dei testicoli.

Fonte: Enciclopedia delle scienze, Milano, 2005, s.v. ftalati; ftalica, anidride; ftalici, acidi.

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martedì 21 gennaio 2014

LA MODIFICAZIONE DELL’AMBIENTE E DEL CLIMA A FINI MILITARI



NEL 2003 un documento ‘segreto’ del Pentagono riempì le prime pagine dei giornali di tutto il mondo. Il Pentagono disegnò future guerre, chaos e distruzione a causa del cambiamento climatico. Il ten. col. Carlo Stracquadaneo, all’epoca anche consigliere giuridico del Ministero della Difesa,prese spunto da questo dossier e scrisse un articolo con dati e riflessioni, interessanti da leggere anche a distanza di dieci anni.

Climi di guerra (parte I)

di Carlo Stracquadaneo – tratto da www.AnalisiDifesa.it

6 Giugno 2004 – Fra tre anni, nel 2007, una tempesta particolarmente violenta farà scatenare l’oceano sulle costedell’Olanda. Una serie di città come L’Aia diventeranno invivibili; un’ondata di disperati senza tetto si riverserà sullefrontiere d’Italia e Spagna che, a loro volta, subiranno improvvisi e intermittenti raffreddamenti, mentre il clima dell’Europa nord-occidentale sarà secco, gelido e ventoso come quello siberiano. La pianura padana assomiglierà a una steppa, partirà una corsa al riarmo nucleare in preparazione di un’inevitabile apocalisse, chiusure di frontiere e guerre scatenate per mancanza d’acqua, nel 2022 Germania e Francia entreranno in conflitto per lo sfruttamento del Reno e l’Unione Europea collasserà.
Questa non è la sceneggiatura in chiave europea del film The Day After Tomorrow di Roland Emmerich, né un’apocalittica previsione di ambientalisti, bensì gli esiti di un rapporto di 22 pagine, dei climatologi Peter Schwartz e Doug Randall, redatto su commissione di Andrew Marshall, che al Pentagono dirige l’ufficio Net Assesment, un think-tank che redige rapporti segreti sugli scenari futuribili per i governo americano.
“An Abrupt Change and Its Implications for United States National Security” (“Un violento cambiamento climatico e le sue implicazioni per la sicurezza degli Stati Uniti”. Sottotitolo: “Immaginare l’impensabile”) questa è l’etichetta sul dossier di Schwartz e Randall, redatto nell’ottobre 2003. Il documento avrebbe dovuto rimanere segreto e invece dai cassetti del Pentagono è scivolato sulle pagine di Fortune e dell’Observer per poi essere ripreso dai giornali di tutto il mondo con un clamore giustificato dall’autorevolezza del destinatario, la cui commessa è costata 100mila dollari.

Guerra fredda, clima rovente

Non è la prima volta che in tema di mutamenti climatici si evocano gli scenari più agghiaccianti.
All’inizio degli anni settanta, la stampa scientifica internazionale dedicò grandi spazi al progetto poco conosciuto di “immissione” e “interdizione” di talune azioni in ambiente meteorologico e geofisico a scopo militare.
Il giornale americano “Christian Science Monitor” scrisse, nel 1973, che “il Pentagono assegna annualmente più di due milioni di dollari per la realizzazione di una nuova arma che permetterebbe di creare artificialmente inondazioni, siccità, maremoti, uragani e modifiche dello strato dell’ozono atmosferico”. Il Senato americano, l’11 luglio 1973, aveva infatti autorizzato il Governo a procedere nella realizzazione di tale progetto, anche con riferimento all’interdizione dagli effetti passivi degli eventi ambientali ed atmosferici.
La prevenzione di azioni destinate a modificare l’ambiente a scopi militari, fu oggetto di un approfondito esame nel vertice di Mosca tra Nixon e Breznev, nel luglio 1974, che diede luogo alla “Dichiarazione relativa all’ambiente naturale e al suo utilizzo per scopi militari”.
Poco dopo, gli organi centrali della stampa sovietica denunciavano i danni eventuali della guerra meteorologica e geofisica, così come l’orrore derivante dall’utilizzazione di defolianti e altri mezzi idonei ad incendiare le foreste e dava la primizia di una proposta sovietica tendente a mettere all’Ordine del giorno dell’Assemblea Generale dell’Onu un’interdizione conglobante tutte le azioni (militari o altre) sull’ambiente naturale, che non siano compatibili con gli interessi della scienza rivolta unicamente al benessere dell’uomo.
L’Assemblea Generale delle Nazioni Unite giudicò indispensabile raccomandare al Comitato di Ginevra per il disarmo, di lavorare per un testo concertato, atto a interdire tutte le azioni condotte sull’ambiente naturale e sul clima, per scopi militari o altro.
Nel giugno del 1975 furono tenuti a Ginevra i negoziati preliminari relativi all’eventuale interdizione della guerra meteorologica. I negoziati avvennero “a porte chiuse” e nessuna notizia trapelò oltre al fatto che le delegazioni erano guidate da T.A. Davies, direttore aggiunto dell’Agenzia americana per il disarmo ed il controllo degli armamenti (ACDA) e dall’ accademico sovietico E.K. Fedorov, noto meteorologo.
Il mese precedente l’Unione Sovietica aveva, peraltro, ottenuto che l’Assemblea Mondiale della Sanità, riunita a Ginevra, stigmatizzasse l’eventuale ricorso ad armi meteorologiche.
Nell’ agosto 1975, in seno ad una Conferenza ufficialmente consacrata ai problemi ambientali, si parlò così per la prima volta di “guerra meteorologica”. All’uscita, il rappresentante americano, l’ambasciatore Joseph Marin, e quello sovietico, l’ambasciatore Alexei Rochtchine, si rifiutarono di fare qualsiasi dichiarazione in merito, limitandosi ad affermare sorridendo che “tutto era andato per il meglio”.
Il Congresso meteorologico aveva intanto deciso di impiantare un registro internazionale di tutte le attività collegate alla modificazione artificiale del clima, di cui venne data ampia descrizione, ufficialmente per la prima volta, in occasione della conferenza dell’Associazione internazionale per la meteorologia e fisica dell’atmosfera, tenutasi nel 1973 a Tashkent, allora in Unione Sovietica.
Il divieto di utilizzare tecniche di modificazione dell’ambiente a fini militari o per ogni altro fine ostile fu quindi oggetto, nel 1976, di un’ apposita dichiarazione, adottata con la Ris. 32/76 dell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite. La Conferenza del Comitato sul disarmo, tenutasi a Ginevra il 18 maggio 1977, diede origine alla Convenzione sulla proibizione dell’uso militare o di qualsiasi altro uso ostile delle tecniche di modificazione dell’ambiente, Convenzione nota anche con il sinonimo “ENMOD” (Envitoment Modification), ratificata dagli Stati Uniti nel 1980.
L’art. 1 della Convenzione recita: “Ciascun Paese dell’ONU si impegna a non impiegare, per uso militare o qualsiasi altro uso ostile, quelle tecniche di modifica dell’ambiente naturale che abbiano ampi, duraturi e rovinosi effetti quali mezzi di distruzione e che danneggino ogni altro Stato membro. Ciascun Paese membro si impegna a non assistere, incoraggiare o indurre alcun altro Paese ad intraprendere attività in contrasto con quanto previsto da questo articolo”.
Il ruolo di iniziatore delle azioni dell’uomo nel campo della formazione, prevenzione e dispersione delle nebbie, delle precipitazioni provocate (pioggia e neve) e in certa misura dei lampi, spetta al Naval Weapon Centre (NWC) della Marina statunitense, per lungo tempo leader mondiale in questo campo e oggi affiancato dall’Air Force Combat Climatology Center di Ashville (North Carolina).
Un certo numero di operazioni relative a piogge provocate, sono state effettuate con successo, all’estero dal NWC, su richiesta degli Stati interessati. Fra queste, quelle avvenute in India nel 1967, nelle Filippine nel 1969 (operazioni ripetute da allora ogni anno dagli stessi filippini), a Okinawa nel 1971 e nelle Azzorre nel 1972.

Fra le ricerche intraprese da organizzazioni militari e civili, vanno annoverate:
- la realizzazione, il dissolvimento e la prevenzione delle nebbie;
- le precipitazioni provocate;
- le tempeste di fulmini;
- l’intervento sullo strato di ozono atmosferico;
- la manipolazione delle onde elettriche celebrali mediante elettricità atmosferica;
- la realizzazione di terremoti e maremoti;
- l’intervento su ghiacciai.


I modi e i materiali messi a punto sono oggi, per alcuni di essi, completamente declassificati e impiegati nel mondo intero a fini di utilizzazione pacifica.
E’ chiaro che le tecniche di modificazione artificiale del clima e del sistema meteorologico potrebbero portare benefici enormi all’umanità, ma è altrettanto chiaro che esistono problemi di diritto internazionale che potrebbero nascere a causa delle potenziali conflittualità nelle operazioni di impiego di queste tecniche e degli eccezionali rischi sull’uso incontrollato di esse come arma bellica, con conseguenze distruttive imprevedibili.

Mezzi di autodistruzione di massa

Esistono dunque possibilità reali di condurre operazioni di guerra meteorologica. Fino alla metà degli anni 70 le possibilità di azione, in alcuni casi noti, erano sicure ma limitate. Gli esperimenti che allora vennero dimostrati non superavano il livello tattico; ma il divieto relativo all’impiego dell’arma in questione era (ed è) tuttavia unanimemente richiesto dall’opinione pubblica in ragione di una visione apocalittica che vede l’uomo manipolare a suo piacimento le condizioni atmosferiche.
E’ bene soffermarsi sul concetto che le manipolazioni dell’ambiente naturale non riguardano solo il clima e la meteorologia ma bisogna annoverare anche le attività di tipo nucleare sistematiche. Si pensi, per esempio alla Francia, che dal 1975 al 1988 ha condotto più di mille test nucleari nell’Oceano Pacifico, presso l’atollo corallino di Mururoa, con la conseguente contaminazione radioattiva dell’isola e delle acque circostanti, rendendo inabitabile un paradiso dell’ecosistema, in aperta violazione del Trattato di Rarotonga, che dal 1985 ha dichiarato il Pacifico meridionale zona esente da armi nucleari.
Parte II –>

Climi di guerra (parte II)

di Carlo Stracquadaneo – tratto da www.AnalisiDifesa.it

Nel 1991, grazie alla “Glasnost”, fu svelato un programma di ricerca militare avviato dall’Unione Sovietica tra gli anni sessanta e settanta, destinato a provocare terremoti artificiali, causati mediante esplosioni nucleari sotterranee, da sfruttare come arma di attacco preventivo, da utilizzare prima di un attacco convenzionale. Si trattava del programma “Kontinent”, i cui esperimenti sono forse stati la causa di numerosi terremoti negli Urali, in quel decennio, di cui si ricorda quello del nono grado della scala Richter, che rase al suolo la città di Gasli.
Senza dubbio un’attività di manipolazione dell’ambiente naturale a fini militari, è stata realizzata nella primavera del 1991 durante la Guerra del Golfo, quando per effetto dell’incendio dei pozzi petroliferi del Kwait, ordinato da Saddam Hussein durante la ritirata del suo esercito, il cielo fu oscurato per parecchie settimane, rendendo l’aria irrespirabile e limitando di fatto le operazioni aeree e terrestri, rivolte contro l’esercito iracheno; anche il mare, coperto da una densa patina di greggio, fu inquinato in parecchie miglia di costa, con conseguente disastro all’ecosistema. La circostanza fu oggetto di particolare preoccupazione per il Comando interalleato che vide la spessa coltre di fumo come un’efficace cortina antiluce atta a consentire una prolungata sopravvivenza sul terreno a virus ed agenti patogeni, protetti in tal modo dall’azione dei raggi solari.
La circostanza non è confermata, ma sembra tuttavia che anche tale timore, abbia concorso nella determinazione di arrestare la penetrazione alleata verso Baghdad.

La diversa interpretazione delle tutele tra Protocolli Aggiuntivi e Convenzione Enmod

Nella seconda metà degli anni settanta, la formazione di nuovi Stati nazionali, la guerra di Corea, l’Indocina, l’Algeria, i conflitti Arabo-Israeliani, la guerra del Vietnam come pure le guerre civili in Africa, Asia e Sud America, evidenziarono la necessità di aggiornare le Convenzioni di Ginevra del 1949 alla nuova realtà geopolitica e sociale.
Nel 1977, l’adozione dei due Protocolli Aggiuntivi alle Convenzioni del 1949 consentì di ridefinire le tipologie di conflitto armato, includendo fra quelli a carattere internazionale le guerre di liberazione contro le dominazioni coloniali, l’occupazione straniera e i regimi razzisti.
Nel I Protocollo Aggiuntivo (I-PA77), facendo riferimento a metodi e mezzi di guerra, l’art. 35 ribadisce il principio fondamentale già contenuto sia nella Dichiarazione di San Pietroburgo del 1868, che nelle convenzioni dell’Aja del 1899 e del 1907: “In ogni conflitto armato, il diritto delle Parti in conflitto di scegliere metodi e mezzi di guerra non è illimitato”. E’ vietato l’impiego di armi proiettili e sostanze, nonché metodi di guerra capaci di causare mali superflui o sofferenze inutili. E’ vietato l’impiego di metodi o mezzi di guerra concepiti con lo scopo di provocare, o dai quali ci si può attendere che provochino, danni estesi e durevoli all’ambiente naturale”.
L’art. 48 enuncia la regola fondamentale in tema di protezione della popolazione civile imponendo alle parti di fare, “in ogni momento”, distinzione fra la popolazione civile e i combattenti, nonché fra beni di carattere civile e gli obiettivi militari.
L’art. 51, vieta inoltre gli attacchi diretti nei confronti della popolazione civile anche a titolo di rappresaglia nonché gli “attacchi indiscriminati” .
Il successivo art. 52 offre la definizione di “obiettivo militare” vietando contestualmente l’attacco o la rappresaglia su beni di carattere civile All’art. 55 sono inoltre introdotte disposizioni destinate a salvaguardare l’ambiente naturale da danni estesi, durevoli e gravi come quelli causati dall’uso di napalm e defoglianti, già vietate rispettivamente dal III Protocollo del 1981 sulle armi che producono sofferenze inutili e della Convenzione del 1977 (Convenzione “Enmod”) relativa al divieto di utilizzare tecniche di modifica dell’ambiente naturale per scopi militari o per qualsiasi scopo ostile. Infine, l’art. 56, indica le norma di protezione per le opere e installazioni che racchiudono forze pericolose, a causa dei danni che possono derivare all’incolumità della popolazione civile.
Il II Protocollo (II-PA77), memore delle guerre civili combattute in Africa, Asia ed America del Sud (in Argentina i desaparecidos furono circa 30.000 in soli quattro anni), detta in 28 articoli la disciplina dei conflitti armati non internazionali, le cui vittime erano state, fino a tale momento, abbandonate alla tutela minimale offerta dall’art. 3 comune alle quattro Convenzioni del 1949.
Il contenuto dei Protocolli segna fine alla tradizionale bipartizione fra diritto dell’Aja, relativo a mezzi e metodi di combattimento e diritto di Ginevra, relativo alla protezione delle vittime dei conflitti armati, dando origine al moderno Diritto Internazionale Umanitario.
Come accennato, in risposta a quanto avvenne in Vietnam, a seguito dell’impiego massiccio di Agente Orange (vedasi l’articolo “Veleni di guerra” di C. Stracquadaneo, su Analisi Difesa, n. 42, Febbraio 2004) vennero quindi adottati nel 1977 i due Protocolli Aggiuntivi alle Convenzioni di Ginevra, i cui artt. 35, comma 3 e 55, introdussero il divieto di adottare mezzi e metodi di guerra concepiti per provocare danni estesi, durevoli e gravi all’ambiente naturale.
La Conferenza del Comitato sul disarmo, tenutasi a Ginevra il 18 maggio 1977, diede a sua volta origine alla Convenzione sulla proibizione dell’uso militare o di qualsiasi altro uso ostile delle tecniche di modificazione dell’ambiente, (ormai nota con l’acronimo “Enmod”).
Tuttavia, nonostante i principi tutelati dal Primo Protocollo Aggiuntivo e dalla Convenzione “Enmod” siano identici, sorprendentemente i termini di riferimento non hanno ottenuto la medesima interpretazione.
Il Primo Protocollo è orientato alla protezione dell’ambiente in quanto tale, indipendentemente dal fatto che il suo danneggiamento si ripercuota direttamente sulla popolazione civile; perciò al termine “danno durevole” viene associato un effetto che si protragga per un periodo di vari decenni, mentre negli “understandings” della Convenzione “Enmod” l’implicazione temporale è ben più restrittiva: per “durevole” si intende un danno ambientale protratto per un periodo di mesi, pari a circa una stagione. Sempre per la Convenzione “Enmond” il termine “esteso” viene riferito ad un’area di parecchie centinaia di chilometri quadrati e per “grave” si intende una seria e significativa distruzione e pregiudizio per la vita umana, alle risorse economiche e naturali. Inoltre, l’obbligo di proteggere l’ambiente naturale in tempo di conflitto armato è stato ribadito dal XXIV Principio della Dichiarazione di Rio del 1992 sull’ambiente e lo sviluppo e dalla Corte Internazionale di giustizia (ICJ) nel 1996, che nel parere sulla liceità della minaccia o dell’uso di armi nucleari, ha dichiarato l’esistenza di un obbligo internazionale di proteggere l’ambiente naturale contro danni estesi, durevoli e gravi (ICJ, Reports, par. 31).
Allora che dire della cancellazione di migliaia di ettari di foreste indocinesi durante la guerra del Vietnam? Purtroppo a quell’epoca – la guerra terminò nel 1975 – queste norme non erano in vigore, né era noto l’altissimo livello di pericolosità della diossina, che solo nel 1994 è stata riconosciuta come una grave minaccia alla salute pubblica. Pertanto, le devastanti operazioni di deforestazione (Area denial missions) condotte in quel teatro operativo mediante defolianti, non possono essere retroattivamente considerate alla stregua di crimini di guerra.
Ancora oggi gli erbicidi e i defolianti non sono considerati armi chimiche e il loro uso è proibito solo se provoca effetti estesi, durevoli e gravi all’ambiente naturale. La proibizione pertanto riguarda l’uso che ne viene fatto, come del resto è riconosciuto nel preambolo della Convenzione sul disarmo chimico (Parigi 1993) che condanna gli erbicidi come “metodo” di guerra. Un altro schiaffo alle convenzioni internazionali, è la rivelazione che gli studi e le ricerche scientifiche del programma “Kontinent” proseguirono in Russia ancora per quasi venti anni dopo la Convenzione Enmod, sollecitata dalla stessa Unione Sovietica. Secondo quanto dichiarato dallo scienziato Giancarlo Bove,: “abbandonati i test nucleari sotterranei, diventati ormai pericolosi per l’impatto ambientale e l’inquinamento provocato dalle esplosioni, i responsabili scientifici e militari si orientarono verso la TeleGeoDinamica e i sistemi d’arma a energia diretta EM (electronic pulse weapon) per concludersi definitivamente nel 1996” (!).

Cos’è la salvaguardia della popolazione civile senza la tutela ambientale?

Il Primo Protocollo Aggiuntivo del 1977 non attribuì alla guerra ambientale la categoria di “grave violazione” del diritto internazionale umanitario, ma si limitò a proibire l’uso indiscriminato di mezzi bellici intesi deliberatamente a causare danni all’ambiente naturale e pregiudicare la salute e la sopravvivenza della popolazione, nonché il divieto di modificazione dell’ambiente a scopo di rappresaglia. Oggi invece lo Statuto della Corte Penale Internazionale annovera fra i crimini anche il fatto di “causare danni diffusi, duraturi e gravi all’ambiente naturale”.e ascrive altresì tra i crimini, i danni collaterali all’ambiente, se questi sono estesi, durevoli e gravi, tenendo come riferimento gli “understandings” della Convenzione “Enmod”. In questo caso, attraverso l’imputabilità di crimine internazionale anche per danni collaterali, lo Statuto ha inteso rafforzare la tutela dell’ambiente, nella considerazione di poter realizzare, per mezzo di esso, una forma di ulteriore protezione nei confronti dei civili che non prendano parte alle ostilità.
Quello che per Emmerich può rappresentare il futuro non è quindi fantascienza ma realtà. Proiettata che sia nel futuro o nel passato, allude sempre al presente, ma pochi film del genere catastrofico sono più vicini ai rischi contemporanei di The Day After Tomorrow – L’alba del giorno dopo: i disastri meteorologici del film somigliano troppo alle nostre stagioni confuse di grandi freddi o grandi caldi, i guai climatici sono troppo simili ai nostri, il surriscaldamento globale e il buco dell’ozono certo non ci sono estranei.

Il punto inquietante della storia però è dato dalla risposta del Pentagono alla fuga di notizie sul rapporto Schwartz e Randall: “lo scenario descritto nel rapporto non è plausibile” insiste da Washington il portavoce Daniel Hetlage, “serve solo a dare al Pentagono un tema di riflessione per un futuro lontano”: una secca smentita, i due scienziati hanno solo lavorato su ipotesi; ma perché il Pentagono dovrebbe pagare un contratto da 100mila dollari per farsi raccontare della fantascienza? Come si è visto, gli Stati non hanno rinunciato ai loro esperimenti anche dopo la convenzione “Enmod”, chi può assicurare che le potenzialità tattiche di una volta non siano diventate capacità strategiche?

Forse è giunta l’ora che tutti gli Stati si impegnino a osservare davvero il Protocollo di Kyoto e forse anche riaffermare e rinnovare i termini sul rispetto della Convenzione “Enmond”, per garantire in questo settore applicazioni veramente pacifiche e confacenti con la salute dell’uomo, il benessere e l’equilibrio naturale.

Fonte: www.nogeoingegneria.com

sabato 18 gennaio 2014

Australia: multinazionale farmaceutica autorizzata a irrorare un agente patogeno del colera geneticamente modificato

Sconvolgente notizia dall’Australia: una nota multinazionale farmaceutica è stata autorizzata a irrorare due terzi del territorio australiano con un agente patogeno del colera geneticamente modificato.
Una inquietante notizia ci è arrivata dall’Australia, dove pare che sia imminente un’operazione di vaccinazione di massa della popolazione per mezzo di aerei.
Lo scorso 4 Dicembre i media australiani hanno infatti annunciato che la PaxVax, una nota industria farmaceutica specializzata nello studio e nella produzione di vaccini e avente sede legale a Menlo Park in California, ha richiesto ed ottenuto dal Department of Health Office of the Gene Technology Regulator (il dipartimento sanitario australiano preposto alle tecnologie geniche) di poter eseguire una sperimentazione su larga scala, una sorta di “immunizzazione di massa”, come i giornali l’hanno definita, mediante l’utilizzo di aerei equipaggiati con tecnologie di aerosol. Scopo ufficiale e dichiarato di questa operazione è la sperimentazione di un vaccino contenente il batterio del colera geneticamente modificato, un vaccino che sarebbe finalizzato quindi a combattere il colera.
Il Vibrio Cholerae è l’agente eziologico della gastroenterite nota come Colera, una patologia solitamente legata al consumo di acqua contaminata. Esso si trova generalmente in ambienti acquatici nelle zone tropicali e pare che sia stato isolato in alcune aree dell’Australia del Nord. Eppure questa operazione non riguarderà le limitare aree in cui tale agente patogeno è stato rilevato, ma interesserà gli interi stati del Queensland, del South Australia, del Victoria e della Western Australia, vale a dire oltre i due terzi dell’immenso territorio australiano. Resterebbero infatti esclusi dalla sperimentazione soltanto gli stati del New South Wales e i Territori del Nord, curiosamente proprio quelli dove il Vibrio Cholerae sarebbe stato individuato.
Il test avrà la durata di un anno e la stampa australiana rassicura la popolazione dichiarando che la PaxVax garantirà un certo numero di misure di controllo “per limitare la diffusione e la persistenza del vaccino transgenico al fine di non danneggiare la flora e la fauna delle aree interessate”.
Sembra fantascienza, ma purtroppo non lo è. Si tratta di una inquietante ed allarmante realtà.
Mi chiedo come sia possibile che le autorità politiche e sanitarie australiane abbiano concesso ad una multinazionale farmaceutica privata, per di più statunitense, di poter testare un vaccino “geneticamente modificato” su oltre due terzi del territorio australiano e con l’impiego di mezzi aerei.
Milioni di persone saranno esposte a questo agente patogeno geneticamente modificato che verrà irrorato dal cielo e che si depositerà ovunque, venendo assorbito anche dagli animali e dalla vegetazione e penetrando nelle falde acquifere.
Come rileva il sito Beforeitnews.com, già in passato negli Stati Uniti ed altrove sono state condotte svariate campagne per vaccinare il bestiame tramite la dispersione di involucri contenenti il “prodotto” che venivano dispersi da aerei. Ma in quei casi anche la popolazione fu “vaccinata” a sua insaputa. Questa volta invece pare che sia proprio la popolazione il vero obiettivo di questa “vaccinazione forzata”.
Sappiamo bene che, mediante l’irrorazione aerea, vengono costantemente diffuse da anni nei nostri cieli sostanze tossiche altamente inquinanti e metalli pesanti, e che questo avviene con la consapevole complicità delle nostre autorità politiche e sanitarie, che ne sono perfettamente al corrente e che fanno di tutto per nasconderlo all’opinione pubblica e ai mezzi di informazione. Temo quindi che, con la scusa dell’irrorazione per via aerea di presunti vaccini sperimentali, si stia tentando di dare una parvenza di legittimità alla dispersione aerea di qualsiasi altra sostanza, dal momento che questo intenso traffico aereo (formalmente non autorizzato) è ormai sotto gli occhi di tutti. Già nel 2006, in uno studio realizzato per la Yale School of Public Health da Michael Greenwood, intitolato “L’irrorazione aerea riduce efficacemente l’incidenza del virus del Nilo Occidentale tra gli esseri umani”, si tentava di convincere l’opinione pubblica dei presunti benefici a fini sanitari delle tecniche di aerosol. In questo studio infatti si affermava (sempre in relazione al virus del Nilo Occidentale) che “l’incidenza della malattia può essere significativamente contenuta attraverso lo spargimento aereo (sic!) di appositi antidoti su vasta scala”.
L’operazione in atto in Australia appare ancora più inquietante se si va a vedere che cos’è la PaxVax, una potente multinazionale farmaceutica che ha tratto enormi profitti negli ultimi anni dalla creazione e dalla commercializzazione dei vaccini per l’influenza aviaria e per altre presunte pandemie. Nella home page del suo sito si legge infatti quanto segue:
“PaxVax is a privately held, fully integrated vaccine company, based in Menlo Park, California, USA. Established in 2007, in response to the global threat of the H5N1 pandemic, our founders set out to develop and commercialize an innovative vaccine technology in a socially responsible manner for global impact. Our founding principles were to enable geographically distributed manufacturing of affordable, self-administered oral vaccines against infectious diseases such as influenza. Since then, we have expanded our capabilities and technologies to address unmet vaccine needs against endemic diseases in developing countries, for travelers to disease-laden areas and in biodefense. Our clinical stage portfolio today includes vaccine candidates for Cholera, Avian Influenza (H5N1), Anthrax, and HIV.”
Nicola Bizzi

SPEGNETE LA TELEVISIONE: STANNO SCHIAVIZZANDO L’UMANITA’ CON UNA NUOVA TECNOLOGIA BELLICA MADE IN USA

 


di Gianni Lannes
Di mezzo ci sono le ESSE ESSE, ma i nazisti questa volta non c'entrano, bensì criminali più pericolosi e subdoli che già quasi controllano economicamente il globo. Il tema è un altro tabù, strettamente interconnesso all'aerosolterapia bellica realizzata in gran parte del mondo dal governo degli Stati Uniti d'America, a base di scie chimiche imbottite di sostanze tossiche, come ad esempio il bario che rende l'aria più elettroconduttiva. 


Si chiama in gergo tecnico “Sistema di Gamma Acustica Silenziosa (SSSS)”. Così magari non dice niente ai più. Ma se aggiungiamo l’espressione trasmissione tv digitale, qualcuno ricorderà la fretta per espanderla. Chi non rammenta la premura che hanno avuto anche in Italia, nel far sì che in un arco di tempo breve il segnale digitale raggiungesse ogni regione dello Stivale?  

Per il Dipartimento della Difesa degli Stati Uniti d’America è il “Sistema di gamma acustica silenziosa, chiamato Squad (squadra, sezione). Nel settore privato questa tecnologia è denominata sistema silenzioso di presentazione subliminale (Silent Subliminal Presentation System). 




In materia vengono usati nomi ingannevoli come parlare… cervello… subliminale… silenziosa (Speak Brain Silent Subliminals) per i prodotti basati su SSSS. In qualsiasi modo chiamiate questa tecnologia, SSSS usa un programma subliminale che emette delle onde a frequenze molto alte e potenti (Ultra High Frequency) UHF, inserendo dei messaggi direttamente nel subconscio umano. 
E’ stato perfezionato due decenni fa dal Dipartimento della Difesa U.S.A. ed è stato testato sui soldati dell’esercito di Saddam Hussein durante la guerra del golfo del 1991. E in seguito anche in Somalia.
SSSS è un’arma proibita a livello internazionale, sviluppata per una missione particolare: il graduale e totale controllo della popolazione occidentale, ed infine mondiale.
La tecnologia bellica SSSS dello zio Sam è collegata al nuovo sistema digitale tv. Vale a dire: può entrare nella mente della popolazione inconsapevole. Può essere amplificata con tanti dispositivi inclusi H.A.A.R.P. e le torri di GWEN (Ground Wave Emergency). Tradotto: significa centrare l’intera popolazione del pianeta Terra. Il raggio di questa tecnologia attraverso i riscaldatori ionosferici (stazioni fisse e mobili) che sparano onde Elf nella ionosfera, poi rifratte sulla Terra,  investono tutte le popolazioni senza distinzioni di confini statali. Il fenomeno sta accadendo sotto i nostri occhi distratti e penetrando nelle nostre menti, tranne che in quelle dei negazionisti, appunto dementi irreversibili. 

Ma l’aspetto più pericoloso di SSSS è di non essere identificabile da chi è preso come bersaglio, perché esso trasmette il suo programma direttamente nel cervello umano tramite il senso dell’udito, delle frequenze non percepibili come suono. Ognuno di noi sul pianeta è sensibile al controllo della mente da SSSS. Le onde UHF possono essere trasmesse su lunghe distanze da fonti lontane e possono attraversare muri e oggetti come se non ci fossero, Le frequenze usate per la trasmissione TV si dividono in due gamme: VHF (Very High Frequency: frequenze molto alte) e UHF (Ultra High Frequency: frequenze ultra alte). SSSS è stato progettato per usare le UHF come onde portanti.
Comunque la cosa più insidiosa è il fatto che collegando degli schemi di un elettroencefalogramma (EEGs) di un individuo a dei super computers, questi possono essere digitalmente alterati ed archiviati per essere ritrasmessi via digitale UHF. Questo super computer può identificare ed isolare dal cervello gruppi di emozioni a bassa ampiezza, sintetizzarli ed archiviarli su un altro computer. In altri termini, studiando le caratteristiche delle onde cerebrali che si verificano quando un soggetto sperimenta un’emozione particolare, gli scienziati hanno identificato il modello di onda (frequenza) concomitante del cervello. Così possono adesso duplicarlo. Questi gruppi di emozioni firmati e modificati possono essere trasmessi da frequenze portanti come le UHF direttamente al cervello. Dove questi vettori silenziosi possono innescare la stessa emozione in un altro essere umano. In altre parole se il gruppo di emozioni trasmette un sentimento di disperazione, questo sarà direttamente alimentato nel cervello (cavia) tramite onde radio invisibili. 
Il meccanismo che altera la mente si basa su una tecnologia portante subliminale: Spread Spectrum silenzioso suono (SSSS). È stata sviluppata da Oliver Lowery di Norcross, Georgia, ed è descritta nel brevetto US # 5.159.703, “Silent Subliminal Presentation System”, datata 27 ottobre 1992.
Nell’abstract del brevetto è scritto:
«Un sistema di comunicazione silenzioso in vettori non-fonetiche, nell’intervallo molto basso o molto alta frequenza audio o nell’adiacente spettro di frequenza ultrasonica sono in ampiezza o frequenza modulate con l’intelligenza desiderata e propagate acusticamente o vibrazionalmente, per incentivo in cervello, tipicamente attraverso l’uso di altoparlanti, cuffie, o trasduttori piezoelettrici. Le portanti modulate possono essere trasmessi direttamente e in tempo reale o possono essere comodamente registrati e conservati su supporti meccanici, magnetici o ottici per la trasmissione differita o ripetuta a chi ascolta».
Ecco cosa si legge su Revolution (anno 2012) di Dieter Broers, ricercatore in neurologia: 
«Uno dei nostri risultati più sorprendenti è stato che le onde cerebrali dei soggetti partecipanti al test possono essere modificate attraverso l’esposizione del cervello alle onde elettromagnetiche. Abbiamo poi scoperto che potremmo anche controllare le onde cerebrali dei soggetti con l’uso di questi campi, per esempio elevando una frequenza cerebrale da 10 Hz a 12 Hz, utilizzando un campo elettromagnetico esogeno di 12 Hz. I campi di forza specifici e i livelli di intensità dei campi di forza inducono delle percezioni che altrimenti possono essere indotte dalla somministrazione di sostanze psicoattive. Un normale campo geomagnetico ci permette di mantenere un normale stato di coscienza vigile, compreso il nostro senso del tempo, mentre un campo geomagnetico gravemente anormale, o l’assenza di un campo magnetico terrestre, provoca degli stati mentali anormali e uno squilibrio del nostro senso del tempo. In altre parole, l’effetto dei disturbi geomagnetici è molto simile a quello dell’assunzione di droghe allucinogene».
Un'altra affermazione disarmante è stata fatta nello studio ON THE POSSIBILITY OF DIRECTLY ACCESSING EVERY HUMAN BRAIN BY ELECTROMAGNETIC INDUCTION OF FUNDAMENTAL ALGORITHMS (anno 1995). L’autore che si riferisce all’atmosfera di Gaia, è lo scienziato M.A. Persinger della Laurentian University:
«Negli ultimi vent'anni (Persinger, Ludwig, & Ossenkopp, 1973) è emerso un potenziale che era improbabile in passato ma che è ora marginalmente attuabile. Questo potenziale è la capacità tecnica di influenzare direttamente la maggior parte dei circa sei miliardi di cervelli della specie umana senza la mediazione delle modalità sensoriali classiche, mediante la generazione di informazione neurale all'interno di un mezzo fisico entro il quale sono immersi tutti i membri della specie».
Gli stimoli subliminali, (“sotto la soglia”), contrariamente a stimoli sovraliminali o “sopra la soglia”, sono tutti gli stimoli sensoriali al di sotto della soglia assoluta della percezione cosciente di un individuo.
Nel 2007, come parte della “Ipnosi, innesco subconsciente e branding” 1.400 delegati sono stati esposti al film Picnic con 30 inserti subliminali in un periodo di 90 secondi. Quando fu loro chiesto di scegliere uno dei due marchi di fantasia, Delta e Theta, l’81 per cento di essi scelse il brand suggerito dai tagli subliminali, Delta. Gli stimoli visivi possono essere velocemente flashati prima che un individuo sia in grado di elaborarli, o flashati e poi mascherati, interrompendo così il processo. Gli stimoli uditivi possono essere riprodotti al di sotto del volume udibile, analogamente mascherati da altri stimoli o registrati al contrario in un processo chiamato backmasking.
Jeff Rense in “Educate Yourself” del 22 Dicembre 2008 offre una panoramica di una tecnologia psicotronica segreta del Pentagono conosciuta come Silent Sound Spread Spectrum pienamente operativa dal primi anni ’90:
«Gli effetti fisici, emotivi e psicologici di questa tecnologia furono così gravi che 75.000 e poi altri 125.000 (o più) membri delle truppe irachene uscirono dai loro bunker nel mezzo del deserto, sventolando bandiere bianche e cadendo in ginocchio davanti alle truppe statunitensi, baciando letteralmente gli stivali o le mani ai loro persecutori. Perché avrebbero mai dovuto farlo se questi veterani della guerra in Iran avevano promesso la “madre di tutte le battaglie”? Il 23 Marzo 1991 fu data una breve notizia sotto forma di servizio per un bollettino della ITV News Bureau Ltd, dal titolo La Guerra Psicologica High-Tech arriva in Medio Oriente
“Operazione Desert Storm” in Iraq, in cui si scriveva che “un programma incredibile e altamente classificato di psy-ops che utilizza tecniche di ‘Silent Sound’ è stato implementato con successo”.
Subliminalmente, una potente tecnologia era al lavoro. Un sofisticato sistema elettronico ideato per
‘parlare’ direttamente alla mente dell’ascoltatore, per alterare e trascinare le sue onde
cerebrali, per manipolare i suoi modelli elettroencefafalografici (EEG) e quindi impiantare artificialmente stati emotivi negativi – sentimenti di intensa paura, ansia, disperazione e senso di impotenza sono stati creati nelle truppe irachene. Esso impianta tali emozioni nelle loro menti».


Mai sentito parlare delle di Torri GWEN?  Sound of Silence” è una parola in codice militare e di intelligence che definisce alcune armi psicotroniche di controllo mentale di massa, ampiamente utilizzata dal “moderno” esercito degli Stati Uniti. Questa arma segreta che altera la mente è basata su una cosa che si chiama tecnologia subliminale a vettore o Silent Sound Spread Spectrum (SSSS). Essa è descritta nel brevetto statunitense n. 5.159.703 – “Silent Subliminal Presentation System” per uso commerciale nel 1992. L’abstract del brevetto recita:
 


«Un sistema di comunicazione silenziosa in cui i vettori non acustici, nella gamma di frequenze molto basse (ELF) o ad altissima frequenza audio (VHF)… si propagano acusticamente o per via vibrazionale, per induzione nel cervello, in genere attraverso l’uso di altoparlanti, cuffie, o trasduttori piezoelettrici».
Questo dispositivo, il “Sound of Silence”, consente l’impianto ingiustificato di pensieri specifici ed emozioni in ignari esseri umani. In breve, ha la capacità reale di trasformare gli esseri umani in semplici marionette nelle mani di alcuni “controllori”, o burattinai.
I televisori di Stati Uniti e Canada sono diventati digitali al 100 per cento (obbligatori dal febbraio 2009 ma ormai siamo costretti al loro utilizzo anche in Italia), implementando il loro uso dei segnali delle frequenze Sound of Silence (al fine di collegare con successo le torri GWEN), che permetteranno il controllo illimitato, completo e massiccio della mente e della coscienza dei popoli. Esistono solide prove che alcuni elitisti progettano di estendere definitivamente la capacità di questa tecnologia H.A.A.R.P. fino a comprendere tutte le persone in ogni continente.


Secondo l’US Air Force (anno 1982), le onde ELF hanno un numero di potenziali usi militari, tra cui:
«il controllo della folla, il controllo della sicurezza delle installazioni militari, e delle tecniche anti-uomo nella guerra tattica – e la produzione di una distorsione percettiva o disorientamento da lieve a grave». 
Le prime ricerche in effetti di stimolazione visiva e uditiva subliminali sono esemplificate da US Pat. No. 3.060.795 di Corrigan, et al. 3.278.676 e di Becker. US Pat. No. 4.395.600 di Lundy e Tyler è rappresentativo di successivi sviluppi nelle tecniche di messaggi subliminali di oggi.
Ecco tutta una serie di brevetti inquietanti acquisiti dal Pentagono:

United States Patent 4,395,600
Auditory subliminal message system and method
United States Patent 3.278.676 , Becker
Apparatus for producing visual and auditory stimulation
United States Patent 5,270,800
Subliminal message generator
United States Patent 3,712,292
METHOD AND APPARATUS FOR PRODUCING SWEPT FREQUENCY-MODULATED AUDIO SIGNAL PATTERNS FOR INDUCING SLEEP
United States Patent 4,141,344
Sound recording system (descrizione google trad: “In un programma di registrazione audio, come la musica o voce, su un registratore a nastro magnetico che opera segnale generatore di corrente alternata ad una frequenza inferiore a circa 14 Hz fornisce una base AC per il segnale audio del programma. Questo 14 Hz o inferiore del segnale AC è percepito a orecchio dell'ascoltatore di creare uno stato Alpha Theta o nel suo cervello quando il nastro viene riprodotto.”)
United States Patent 4,777,529
Auditory subliminal programming system
United States Patent 4,834,701
Apparatus for inducing frequency reduction in brain wave (descrizione google trad: “Riduzione della frequenza in onda cervello umano è inducibile, consentendo cervello umano di percepire il suono battito 4-16 hertz. Tale battuta suono può essere facilmente realizzato con un apparato, comprendente almeno una sorgente sonora generare un insieme di segnali a bassa frequenza differenti tra loro in frequenza da 4-16 hertz. Elettroencefalografico studio ha rivelato che il suono battito è efficace per ridurre beta-alfa-ritmo in ritmo, nonché a mantenere alfa-ritmo.”
Subliminal Behavior Modification Through TV, Computer, Described in US Patent #6,506,148
"It is therefore possible to manipulate the nervous system of a subject by pulsing images displayed on a nearby computer monitor or TV set. For the latter, the image pulsing may be imbedded in the program material, or it may be overlaid by modulating a video stream."
  -- US Patent and Trade Office, Patent #6,506,148 on subliminal behavior modification, 1/14/2003
United States Patent 6,506,148
Loos, January 14, 2003
Nervous system manipulation by electromagnetic fields from monitors
 USP # 6,488,617 (December 3, 2002), Method and Device for Producing a Desired Brain State
Abstract: A method and device for the production of a desired brain state in an individual contain means for monitoring and analyzing the brain state while a set of one or more magnets produce fields that alter this state. A computational system alters various parameters of the magnetic fields in order to close the gap between the actual and desired brain state. This feedback process operates continuously until the gap is minimized and/or removed.
USP # 6,239,705 (May 29, 2001), Intra-Oral Electronic Tracking Device
Abstract: An improved stealthy, non-surgical, biocompatable electronic tracking device is provided in which a housing is placed intraorally. The housing contains microcircuitry. The microcircuitry comprises a receiver, a passive mode to active mode activator, a signal decoder for determining positional fix, a transmitter, an antenna, and a power supply. Upon receiving a coded activating signal, the positional fix signal decoder is energized, determining a positional fix. The transmitter subsequently transmits through the antenna a homing signal to be received by a remote locator.
USP # 6,091,994 (July 18, 2000), Pulsative Manipulation of Nervous Systems
Abstract: Method and apparatus for manipulating the nervous system by imparting subliminal pulsative cooling to the subject's skin at a frequency that is suitable for the excitation of a sensory resonance. At present, two major sensory resonances are known, with frequencies near 1/2 Hz and 2.4 Hz. The 1/2 Hz sensory resonance causes relaxation, sleepiness, ptosis of the eyelids, a tonic smile, a "knot" in the stomach, or sexual excitement, depending on the precise frequency used. The 2.4 Hz resonance causes the slowing of certain cortical activities.
USP # 6,052,336 (April 18, 2000), Apparatus and Method of Broadcasting Audible Sound Using Ultrasonic Sound as a Carrier
Abstract: An ultrasonic sound source broadcasts an ultrasonic signal which is amplitude and/or frequency modulated with an information input signal originating from an information input source. The modulated signal, which may be amplified, is then broadcast via a projector unit, whereupon an individual or group of individuals located in the broadcast region detect the audible sound.
USP # 5,539,705 (July 23, 1996), Ultrasonic Speech Translator and Communications System
Abstract: A wireless communication system, undetectable by radio-frequency methods, for converting audio signals, including human voice, to electronic signals in the ultrasonic frequency range, transmitting the ultrasonic signal by way of acoustic pressure waves across a carrier medium, including gases, liquids and solids, and reconverting the ultrasonic acoustic pressure waves back to the original audio signal. This invention was made with government support under Contract DE-ACO5-840R2l400, awarded by the US Department of Energy to Martin Marietta Energy Systems, Inc.
USP # 5,507,291 (April 16, 1996), Method and an Associated Apparatus for Remotely Determining Information as to Person's Emotional State
Abstract: In a method for remotely determining information relating to a person's emotional state, an waveform energy having a predetermined frequency and a predetermined intensity is generated and wirelessly transmitted towards a remotely located subject. Waveform energy emitted from the subject is detected and automatically analyzed to derive information relating to the individual's emotional state.
USP # 5,159,703 (October 27, 1992), Silent Subliminal Presentation System
Abstract: A silent communications system in which nonaural carriers, in the very low or very high audio frequency range or in the adjacent ultrasonic frequency spectrum, are amplitude or frequency modulated with the desired intelligence and propagated acoustically or vibrationally, for inducement into the brain.
USP # 5,017,143 (May 21, 1991), Method and Apparatus for Producing Subliminal Images
Abstract: A method and apparatus to produce more effective visual subliminal communications. Graphic and/or text images, presented for durations of less than a video frame, at organized rhythmic intervals, the rhythmic intervals intended to affect user receptivity, moods or behavior.
USP # 4,877,027 (October 31, 1989), Hearing System
Abstract: Sound is induced in the head of a person by radiating the head with microwaves in the range of 100 megahertz to 10,000 megahertz that are modulated with a particular waveform. The waveform consists of frequency modulated bursts. Each burst is made up of 10 to 20 uniformly spaced pulses grouped tightly together. The burst width is between 500 nanoseconds and 100 microseconds. The bursts are frequency modulated by the audio input to create the sensation of hearing in the person whose head is irradiated.
USP # 3,951,134 (April 20, 1976), Apparatus & Method for Remotely Monitoring & Altering Brain Waves
Abstract: Apparatus for and method of sensing brain waves at a position remote from a subject whereby electromagnetic signals of different frequencies are simultaneously transmitted to the brain of the subject in which the signals interfere with one another to yield a waveform which is modulated by the subject's brain waves. The interference waveform ... is re-transmitted by the brain to a receiver where it is demodulated and amplified. The demodulated waveform also can be used to produce a compensating signal which is transmitted back to the brain to effect a desired change in electrical activity therein.
Note: To see many other patents dealing with subliminal behavior modification and manipulation, click here. The last patent above describing the ability to remotely effect a desired change in the brain is from 1976. Most of this research is kept secret or even top secret for "national security" reasons. Secret research labs are usually at least 10 years in advance of anything available to the public. Could it be that certain groups now have the ability to project voices into people's heads? For a Washington Post article with astounding information on this phenomenon, click here. Let us work together so that these technologies are use not for political and profit purposes, but rather for the good of humanity.