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lunedì 10 febbraio 2014

La Canapa può essere usata per ben 5000 modi diversi

 

Per chi non lo sapesse, la Canapa può essere usata per ben 5000 (cinquemila) modi diversi. 
Le proprietà terapeutiche sono straordinarie:
 
– Contro glaucoma
– Potente vasoldilatatore
– Stimola l’ appetito
– Anti epilettico
– Anti asmatico (dilata i bronchi)
– Contro catarro e mal di gola (dilata i bronchi favorendo la fuoriuscita di muco)
– Migliora il sistema immunitario (stimolazione del sistema nervoso centrale)
– Migliora il sistema nervoso centrale e simpatico
– Prevenzione e possibile cura contro malattie neurodegenerative
– Anti nausea
– Anti vomito
– Combatte i radicali liberi
– Migliora l’ idratazione della pelle
– Ansiolitico
– Analgesica
– Ipoallergenica
– Stimolazione della neurogenesi e dell’ up/down-regolazione dele cellule sinapsiche
– Regolarizza la digestione
– Rilassa i muscoli
– Stimola le facoltà cognitive
– Coadiuvante
– Regolarizza il ciclo sonno-veglia

Utilizzo nel campo spirituale
– Aumenta la creatività
– Stimola il subconscio
– Amplia i sensi
– Eleva la coscienza
– Stimola la meditazione
– Può stimolare la ghiandola pineale
– Stimola la curiosità verso l’ astrazione e l’ immaginazione

(tutti i dati si riferiscono a un USO e non abuso della pianta e inoltre si riferiscono solo ai soggetti che conducono una vita regolare. La Cannabis può rafforzare le difese immunitarie e può aiutare a risolvere complessi problemi psicologici ma tutto dipende sempre e comunque dall’ individuo)

Utilizzo industriale e sue possibili applicazioni:
– Tessuti
– Vestiti
– Vernici
– Colle
– Carta
– Plastica
– Carrozzerie delle macchina
– Legno di canapa
– Combustibile
– Costruzione di abitazioni fatti in buona parte da prodotti derivati dalla canapa
– altro….

Utilizzo alimentare:
– Foglie, verdura
– Semi contenenti omega3-omega6 (3:1) + tutti e 8 gli amminoacidi essenziali, proteine e carboidrati
– Olio alimentare
– Possibile utilizzo come alimento per sfamare popolazioni povere

Utilizzo nel campo dell’ agricoltura
– Sopprime le erbacce infestanti
– Auto-concima il terreno
– Può essere usata come pesticida naturale
– I semi possono essere destinati per gli allevamenti di animali

Pregi:
– Cresce nel giro di 2-6 mesi
– Non ha bisogno di concimi (si autoconcima)
– Non ha bisogno di pesticidi
– Non ha bisogno di un clima particolare (si adatta da 0metri fino a oltre 2000 metri e a svariate temperature)
– Facile da coltivare e da raccogliere le piante in quanto viene utilizzato tutto della pianta, comprese le radici

Difetti:
– è illegale


sabato 25 gennaio 2014

TERMINATOR



 Gli alimenti OGM ed i prodotti chimici a loro associati per l’agricoltura, sono pericolosi per il genere umano. Questa è la lapidaria conclusione a cui giungono alcuni scienziati di vari istituti di ricerca seri ed indipendenti. Le sementi modificate in particolare si indirizzano verso l’annichilimento delle capacità riproduttive umane. Una riflessione: in questi tempi ultimi, sono decine i  programmi a base culinaria, propinati in TV a vario titolo. Possibile che in nessuno di essi si faccia riferimento all’origine dei cibi, alla loro genuinità, alla loro qualità intrinseca? Si cucina e si mangia di tutto senza prestare attenzione al fatto che la materia prima sia biologica oppure no, che sia contaminata o meno o peggio manipolata dalle ferali ed oscure industrie delle biotecnologie deleterie.
 
Il messaggio che emerge è quindi quello di ingurgitare cibo senza posa, con chiarissima finalità oppiacea, senza fare attenzione all’origine dei prodotti utilizzati.
 
Una domanda di respiro ancora più largo verrebbe spontanea, osservando le operazioni di inquinamento dei mari di apparente genesi diversa che premono in contemporanea sul nostro pianeta: perdita d’Olio greggio nel Golfo del Messico, riversamento Radioattivo nel Pacifico e per ultima l’incredibile operazione di denaturazione delle armi chimiche siriane (?) che porterà probabilmente alla contaminazione definitiva del Mar Mediterraneo, già inficiato dagli affondamenti delle navi dei veleni al largo delle coste calabre ad opera di una malavita probabilmente attiva nelle vesti di braccio armato di poteri alti e forse vicini o coincidenti all’ufficialità.
 
Le basi biologiche terrestri sono evidentemente sotto attacco ed il continuum elettrochimico donatoci dall’insieme degli apparati di ricetrasmissione dati e dalle scie chimiche sono evidentemente un tassello essenziale dell’insieme. L’ibridazione orrifica della nostra biologia con apparati tecnologici rappresenterà l’unica via di fuga proposta nell’immediato futuro al fine di conservare una qual forma di vita ‘umana’ in una sorta però di animazione sospesa, di morte differita, di acuminato languore.
 
Se la crisi finanziaria è stata architettata e diretta per annichilire il possibile sollevamento delle masse contro l’imposizione reale di cupi scenari simili a quelli descritti dalla serie cinematograficaTerminator’, essa ha avuto successo. La  California, con il suo Presidente 'Terminator', è guarda caso la nazione più colpita da queste deleterie operazioni di rimodellazione. La ‘seduzione della macchina’ influisce a livello subliminale in una tensione mirata alla propria dissoluzione, ben fomentata dalle bassissime lusinghe dalla propaganda POP. Spegnere il sacro fuoco della vita umana sembra essere la conclusione desiderata dagli artefici del nulla. Ma nel passato a noi recente un altro gruppo di esseri anelava a tale obiettivo. L’occasione del diluvio universale per spazzare via il genere umano era un’occasione ghiotta da non perdere. Poi vennero guerre e carestie, pestilenze e siccità. Oggi piombano su di noi  droni (visibili ed invisibili) pronti a compiere il loro dovere: sostituire il genere umano con una  razza robotizzata muta ed obbediente verso una sostituzione futura forse ancora più estesa. Vi sembra difficile da accettare? Ma è nella vita di tutti i giorni che possiamo osservare l’asservimento a voleri superiori ed estranei dal genere umano. Ridotti in cubetti di latta fumanti, raggiungiamo il nostro posto di lavoro forzato per finalità che non ci appartengono, spendendo poi tutto il ricavato proprio per finanziare il sistema che ci tiene prigionieri. Niente male, nevvero?
 
Dobbiamo pagare per le mense OGM? Per il ferale  Wi-Fi anche nel cesso? Per una televisione pubblica assente e menzognera? Per strapagare i kapò fetenti che ci impongono scenari fatui e demenziali? Purtroppo si. Cerchiamo almeno di renderci il più possibile indipendenti dalle lusinghe delle tecnologie deleterie e di alimentare al minimo possibile la macchina della manipolazione  programmata. Essa si spegnerà, immagino io, quando ognuno di noi si renderà consapevole di quello che ci sta franando addosso, letteralmente e metaforicamente, e quando ci lasceremo guidare dalle nostre più profonde e pure pulsioni che la psicologia d’accatto ci ha lasciato immaginare solo come innominabili barbarie. Non siamo né il  Dr Jekill né Mister Hyde. Siamo qualcosa di più elevato e molto più complesso: una sublime unità perduta da ricostruire con pazienza ed amore.

Fonte: freeskies.over-blog.com 

giovedì 23 gennaio 2014

Segnalazioni di gennaio - TANKERENEMY


Diamo subito spazio alla notizia più ignorata dai media di regime: si riferisce ad un fatto che all'apparenza non è connesso al tema della geoingegneria clandestina: in realtà, pero, si inquadra nello stesso disegno di programmata devastazione della biosfera. Ci riferiamo alle fughe radioattive dal reattore nucleare di Fukushima: la radioattività sta sterminando la flora e la fauna dell’Oceano Pacifico, ormai ridotto ad una morta palude. I radionuclidi stanno inoltre causando un pauroso incremento di patologie tra gli abitanti della costa occidentale degli Stati Uniti. E’ un disastro che non mancherà di ripercuotersi, prima o dopo, in tutto il globo. La catastrofe di Fukushima si aggiunge all’ininterrotta attività chimico-biologica che sta portando il pianeta al collasso.

Nelle prossime settimane le armi chimiche, appartenenti ai mercenari che tentano di rovesciare il governo di Assad, per conto di Stati Uniti ed Israle, saranno distrutte nel Mediterraneo con il metodo definto "idrolisi". Milioni di litri di acqua contaminata saranno scaricati in un mare chiuso, con tutte le terribili conseguenze del caso e ciò nell'asssordante silenzio dei media di regime.

Se si procederà lungo questa strada, l'attuale crisi finanziaria sembrerà uno scherzo, quando le risorse alimentari cominceranno a scarseggiare e ad essere contaminate.

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Dalla tragedia giapponese, ad una scoperta tragicomica: segnaliamo una curiosità inerente alla celebre enciclopedia della Rete.

Accedete a Wikipedia e digitate il lemma "Geoingegneria" nella casella in alto a destra. La ricerca in lingua italiana non darà buoni frutti: nella scarna voce, infatti, si evoca la ''teoria del complotto''. L'aspetto singolare di questa semplice operazione è il seguente: cambiando sulla sinistra dello schermo la lingua di accesso alla nota enciclopedia telematica, le informazioni mutano radicalmente.

Anche non conoscendo gli altri idiomi, si può sempre usare il traduttore automatico, copiando il link e incollandolo nell'apposito spazio per avere la versione in italiano. Chi possiede Chrome può avvalersi del traduttore interno. Abbiamo provato ed il risultato è stato molto interessante. L’unica accortezza è quella di verificare sempre la data dell'ultimo aggiornamento in fondo alla pagina: si sa che su certe questioni le informazioni sono costantemente riviste ed edulcorate.

Comunque sia, se non trovate interpolazioni e censure dell'ultima ora, vedrete con i vostri occhi. Ciò che in Italia è considerato ''teoria della cospirazione”,' esiste per il resto del mondo. Questa è un’ulteriore conferma che circa temi spinosi il controllo su Wikipedia Italia, per opera del C.I.C.A.P. e dei servizi associati, è totale!

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A proposito di geoingegneria “ufficiale”, apprendiamo che è l’infame C.I.A. a finanziare un progetto di modifica climatica, elaborato dall’Accademia nazionale delle scienze. Sono stati stanziati già 630.000 dollari per interventi sui fenomeni atmosferici. L’alibi è sempre lo stesso: contrastare il cosiddetto “global warming” innescato invero, come gli sconvolgimenti tettonici, da decenni di operazioni abusive e perniciose, all’origine pure del tremendo flagello di freddo polare che ha percosso di recente la Nuova Inghilterra.

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Come interpretare questa morsa di gelo con punte di 53 gradi sotto zero? I geoingegneri hanno perso il controllo della situazione o assistiamo alle conseguenze di un piano finalizzato alla “deliberata rovina del tempo meteorologico”, per mutuare una dicitura della compianta dottoressa Sandra Perlingieri? La perturbazione, accompagnata da neve, algide raffiche e temperature siberiane, ha provocato tra l’altro la morte di moltissimi senzatetto a New York ed in altre metropoli: in fondo per la feccia anche questa è una gradita forma di depopulation. La situazione ricorda lo scenario descritto da Roland Emmerich nella pellicola “The day after tomorrow”… un’intuizione? Il dibattito ferve: la Terra si sta riscaldando o si sta raffreddando? Il giorno in cui sarà interrotta la geoingegneria illegittima potremo raccapezzarrci: per ora assistiamo ad un caos climatico di proporzioni ciclopche con un effetto domino che non lascia presagire alcunché di buono.

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La quotidiana, micidiale “aerosolterapia” non incide purtroppo solo sugli eventi atmosferici: è ormai assodato che il “trattamento da scie chimiche” sta riempiendo gli organismi di veleni. In Arizona alcuni cittadini hanno eseguito delle analisi del sangue da cui emergono valori altissimi di bario e di alluminio, a volte anche di dieci volte superiori ai parametri di soglia!

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Concludiamo con un estratto da un documento governativo statunitense:

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“Lo scopo di questo lavoro è quello di delineare una strategia per l'uso o di un futuro sistema di modificazione del clima per conseguire obiettivi militari.

Negli Stati Uniti la modificazione del clima diventerà verosimilmente una parte della politica di sicurezza nazionale insieme con cooperazioni internazionali. Il nostro governo persegue questa politica a vari livelli che potrebbero includere azioni unilaterali, la partecipazione in un quadro di sicurezza come la N.A.T.O., la sinergia con un'organizzazione internazionale come l'ON.U. o la partecipazione ad una coalizione. […]

Gli UAV (i droni, n.d.r.) creano uno scudo di cirri artificiali per disorientare il nemico e per la sorveglianza ad infrarossi. Contemporaneamente i riscaldatori a microonde producono una scintillazione localizzata per disturbare il rilevamento attivo tramite radar ad apertura sintetica (SAR) e sistemi come il SARSAT, che saranno ampiamente disponibili entro il 2025. Le operazioni di inseminazione delle nubi provocano intensi temporali, limitando gravemente la capacità del nemico di attuare strategie difensive. Il WFSE controlla l'intera operazione in tempo reale.

La tecnologia può essere descritta come segue. Proprio come un tetto di catrame nero assorbe facilmente l'energia solare e, successivamente, irradia calore durante una giornata di sole, il nerofumo assorbe facilmente la radiazione solare. Quando è disperso in forma microscopica o in polvere" nell’aria su una grande massa d'acqua, il carbonio aumenta di temperatura, riscaldando l'aria circostante. In questo modo aumenta il grado di evaporazione dell'acqua sottostante, così che si generano nubi e precipitazioni”.

Dal testo si evince che è impiegato il carbonio in nanotubi per catturare l'umidità atmosferica e per gestirla nei contesti più disparati. Inoltre i cirri chimici sono caricati di energia elettromagnetica per non consentire ai satelliti nemici di campionare la superficie terrestre tramite alcuni sistemi satellitari”.

Pare proprio che ciò si stia verificando in questo periodo. Esiste dunque una mole impressionante di prove: chi oggi si ostina a negare la realtà della geoingegneria clandestina o è tonto o è in perfetta malafede.

To do or die...


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Fonte: www.tankerenemy.com

E' confermato: i filamenti di ricaduta derivano dai carburanti aeronautici!

Pubblichiamo le fondamentali analisi eseguite da un laboratorio certificato francese su campioni di composti polimerici, i filamenti la cui dispersione e caduta sono associate al passaggio degli aerei militari e civili impiegati nelle irrorazioni clandestine a bassa ed alta quota. Non sono tele di Aracnidi, a differenza di quanto asserito in modo mendace dagli enti ufficiali preposti alla tutela dell'ambiente, ma fibre composte da ftalati. Le risultanze delle analisi confermano inequivocabilmente quanto da tempo asseriamo, ossia che gran parte delle compagnie commerciali sono coinvolte nelle operazioni di aerosol volte a modificare le condizioni dell'atmosfera: i veleni diffusi, infatti, entrano nella composizione dei carburanti e degli oli lubrificanti aeronautici. Si osservi che molti composti rilevati contengono il micidiale benzene. Per identificare i responsabili, bisogna perciò cercare chi produce e fornisce questi tossici additivi, utili agli scopi della geoingegneria clandestina.



Diversi campioni di filamenti raccolti tra novembre e dicembre 2012 sull'intero territorio francese sono stati inviati al nostro laboratorio da Thénioux. Le fibre provengono da Saint Clément des Levées, de Saint Martin de Crau e da Malabat.

Per ogni campione, sono stati eseguiti due esperimenti di desorbimento termico alla temperatura di 445° Celsius, da un lato, direttamente e dopo metilazione in-situ (un processo che consente il rilevamento di composti polari potenzialmente presenti). Diversi composti organici generati in questa serie di otto esperimenti, ogni volta sono stati separati mediante gascromatografia ed identificati mediante spettrometria di massa (GC/MS). [1]


I dati sono stati interpretati ed i risultati sono descritti in questo rapporto analitico. Sembra che questi filamenti aerodispersi siano polimeri organici complessi contenenti componenti chimici di sintesi, come dimostra l’analisi eseguita su molti prodotti della loro decomposizione termica, tra cui diverse molecole che si trovano comunemente nei carburanti e nei lubrificanti per motori aeronautici.

I quattro campioni studiati contengono diversi composti aromatici sintetici tossici (ftalati) e tre di essi contengono DEHP, un rappresentante di questa famiglia di prodotti particolarmente temuto per la sua proprietà d'interferente endocrino. Tutte le molecole organiche, in particolare composti eterociclici, presenti nei campioni di "filamenti aerodispersi" sono fonte di preoccupazione, sia in termini di salute pubblica sia per il loro impatto ambientale.

Riteniamo che questi filamenti potrebbero derivare dalla ricombinazione di sostanze rilasciate nell'atmosfera dai motori degli aerei.

Centro di indagini indipendenti e competenza in Chimica organica

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Docteur ès Sciences
Directeur Scientifique – Fondateur
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Qui il documento di analisi originale.


[1] Il desorbiménto [Comp. di de- e (ad)sorbimento] è il fenomeno, inverso dell'adsorbimento, consistente nella liberazione di una sostanza adsorbita su un solido.

[2] Gli ftalati sono esteri dell'acido ftalico. Sono composti in genere poco solubili in acqua, molto solubili negli oli e poco volatili. Di solito si presentano come liquidi incolori. Sono ottenuti per esterificazione tra l'anidride ftalica ed un alcool opportuno, generalmente compreso tra i 6 ed i 13 atomi di carbonio. Ad esempio, il di-2-etilesilftalato è prodotto dalla reazione chimica tra 2-etilesanolo ed anidride ftalica. Nel 2004 la produzione mondiale di ftalati è stata stimata in 400.000 tonnellate. Sono noti sin dagli anni ‘20 del XX secolo ed hanno conosciuto un incremento di produzione negli anni ‘50, con l'immissione sul mercato del PVC. Gli ftalati sono una famiglia di composti chimici usati nell'industria delle materie plastiche come agenti plastificanti, ovvero come sostanze aggiunte al polimero per migliorarne la flessibilità e la modellabilità. Il PVC è la principale materia plastica (in termini di volume di produzione) in cui sono impiegati. Addizionato ad esso, lo ftalato permette alle molecole del polimero di scorrere le une sulle altre, rendendo il materiale morbido e modellabile anche a basse temperature. Ftalati di alcoli leggeri (dimetilftalato, dietilftalato) sono usati come solventi nei profumi e nei pesticidi. Gli ftalati trovano inoltre uso frequente nella preparazione di smalti per unghie, adesivi, vernici e persino negli alimenti. Questi composti sono oggetto di controversia dal 2003: alcuni studi sembrano mostrare che siano in grado di produrre effetti analoghi a quelli degli ormoni estrogeni, causando una femminilizzazione dei neonati maschi e disturbi nello sviluppo dei genitali nonché nella maturazione dei testicoli. Studi sui roditori mostrano che un'elevata esposizione agli ftalati provoca danni al fegato, ai reni, ai polmoni ed allo sviluppo dei testicoli.

Fonte: Enciclopedia delle scienze, Milano, 2005, s.v. ftalati; ftalica, anidride; ftalici, acidi.

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Fonte: www.tankerenemy.com

lunedì 13 gennaio 2014

McDonald cacca! Perché non portare i propri figli da McDonald.


“Il consumatore di hamburger diviene così un uomo senza storia, senza memoria, che non mangia più per desiderio o per tradizione ma per bisogno impulsivo o imitativo” [Paul Ariès, "Les Fils […]

“Il consumatore di hamburger diviene così un uomo senza storia, senza memoria, che non mangia più per desiderio o per tradizione ma per bisogno impulsivo o imitativo” [Paul Ariès, "Les Fils de MacDo", 1997].
                                                                                                                                                                         
McDonald cacca. Questo dovrebbero dire i genitori ai propri figli. Il fast food-spazzatura più famoso al mondo è, invece, sempre più popolato di bambini, accompagnati là proprio dai loro genitori. Questo è sintomo di disinformazione, persuasione o semplice perversione? Al giorno d’oggi tutti dovrebbero sapere che un hamburger di McDonald è pieno di additivi alimentari cancerogeni ma, nonostante possediate l’informazione, vi fidate della pubblicità e continuate, allegramente, a portarvi i vostri bambini perché si possano sbaffare contenti un Happy Meal, perché regalano i palloncini colorati e perché c’è la statuetta di Ronald McDonald sorridente. A morte Ronald McDonald! Cosa dite? McDonald ha superato tutti i controlli di qualità? Cazzate. Che qualità? Quali controlli? Parlate di quei certificati che, quando si è potenti come McDonald, si ottengono anche a pagamento? Dovreste ormai sapere che, come i politici si svincolano o modificano a piacimento le leggi (Berlusconi docet, ndr), i magnati dell’industria alimentare e della ristorazione come McDonald possono fare i propri porci comodi, ottenendo facilmente tutti i certificati di cui hanno bisogno. Senza contare poi quelle normative redatte in maniera tale da lasciare spazio ai sotterfugi: vi porto un semplice esempio riguardo McDonald Italia, tratto dalle parole del salutista italiano dott. Enzo Rocchi “in Italia quando sull’etichetta c’è scritto aromi naturali, nel cibo ci possono benissimo essere soltanto aromi artificiali e la cosa non è affatto una truffa in quanto la legge lo permette”. 
Ora, se volete continuare ad andare a mangiare da McDonald con tutta la famiglia, fatelo, affari vostri… ma se avete tempo ed interesse per la vostra salute, leggete quello che segue.
Dal 1997, London Greenpeace conduce una battaglia con l’impero del fondatore di McDonald, Ray Crock. Si tratta del famoso caso McLibel, che portò a giudizio due giovani attivisti (Helen Steel e David Morris), per aver partecipato alla distribuzione dei famosi volanti “What’s wrong with McDonald” (“Cosa c’è di sbagliato con McDonald?”) che avvenne di fronte a quasi tutti gli stabilimenti McDonald del Regno Unito (a fondo articolo trovate sia la versione per adulti, che quella per bambini della versione originale dei volantini incriminati e quella in lingua italiana, ndr).
Gli attivisti inglesi furono i primi a cercare d’informare i clienti di McDonald su quello che mangiavano e lo fecero divulgando gli ingredienti di un hamburger di 80gr.: “46gr. di carne bovina macinata, lingua, cuore, grasso, cartilagini, tendini, intestino; 10gr di carne recuperata meccanicamente dal resto della carcassa e poi tritata; 20 gr. d’acqua; 2 gr. di sale e spezie; 1 gr. di gluttammato monosodico (E620); 5 gr. di polifosfati, additivi e conservanti”. Riguardo all’utilizzo di scarti di animali, come pelle, ossa, sangue, viscere, etc., non si dispone di una risposta ufficiale: alla richiesta di confermare la presenza di questi elementi nei propri hamburger, McDonald ha risposto che sono “segreti di fabbricazione”.

A fondo articolo ho riportato la tabella degli ingredienti che McDonald pubblica nei sui stabilimenti. Come potrete notare, non si nasconde l’utilizzo di additivi (parliamo, attualmente, di 78 tipi differenti di additivi artificiali aggiunti ai “piatti” di McDonald ed utilizzati in ben 578 distinte occasioni [fonte: The Indipendent, Londra], ndr) ma quello che fa ridere ed arrabbiare è il fatto che alla voce “carne”, McDonald dichiara che i propri hamburger sono 100% bovino o 100% pollo, tralasciando d’informare sulla vera natura della carne e sugli additivi aggiunti.
Addentriamoci un po’ di più nel discorso ingredienti. A livello generale, ogni “panino” o frullato o dolce di McDonald contiene: addensanti, coloranti, amidi modificati, edulcoranti, glutammato di sodio, acidificanti, sali di fusione, agenti lievitanti modificati, antiossidanti e conservanti in generale, emulsionanti e tensioattivi, aromatizzanti, dolcificanti, potenziatori di gusto. Solo per cominciare.
Andiamo più a fondo? Certo. Parliamo degli additivi alimentari contenuti in quasi tutti i cibi, che la salutare società consumista ci ha abituati a comprare. Non ci fate poi tanto caso alle varie sigle tipo E472 e simili, che trovate in quasi tutti i cibi conservati che comprate al supermercato, non solo da McDonald, vero? Dovreste farlo, dovreste esserne consapevoli, è una responsabilità nei confronti dei vostri figli, affinché possano scegliere, quantomeno, di mangiare sano e di non essere menefreghisti come i padri. (A fondo articolo trovate un elenco di tutti gli additivi usati dall’industria alimentare, ndr).
Per quanto riguarda i danni che causano gli additivi alimentari contenuti nei “cibi” di McDonald, vi propongo i risultati della ricerca condotta da un gruppo di ricercatori dell’Università di Southampton, Inghilterra (McCann D., Barret A.). Questo il link per leggere la valutazione, scritta in italiano, di questa ricerca da parte dell’Efsa, l’European Food Safety Authority: valutazione Efsa. Altre ricerca sul tema le trovate qui.

I risultati scientifici parlano chiaro: non solo gli additivi causano danni alla salute fisica dei bambini ma provocano anche disturbi psichici e del comportamento. Gli scienziati raccomandano ai genitori di far seguire ai propri figli una dieta che comporti l’eliminazione di tutti gli alimenti o bevande contenenti coloranti ed aromatizzanti sintetici, glutammati, nitriti, nitrati, BHA, BHT ed acido benzoico, evitando i seguenti additivi:  E102 – E104 – E110 – E120 (utilizzato nei dolci di McDonald) – E122 – E123 – E124 – E127 – E132 – E133 – E150 (McDonald lo utilizza nelle proprie salse e negli sciroppi dei dolci) – E151 – E210 – E211 (sodio benzoato: utilizzato nei sottaceti di McDonald) – E220 (biossido di zolfo, presente nei filetti di pollo di McDonald) – E250 – E251 – E320 – E321.
Vi è un’altra serie di additivi nocivi alle persone che soffrono di asma o che sono allergiche all’aspirina ed il loro uso andrebbe vietato soprattutto negli alimenti per bambini: E212 – E213 – E214 – E215 – E216 – E217 – E218 – E219 – E311 – E312 – E621 – E631 – E627. È sconsigliabile, infine, dare ai bambini alimenti contenenti questi conservanti: E249 – E250 – E251 – E252 (nitriti e nitrati di sodio e di potassio).
Ecco a voi alcuni degli additivi nocivi utilizzati da McDonald:
  • E414 – gomma arabica (nelle salse e nei donuts di McDonald): può provocare riniti e asma;
  • E330/E331 – acido citrico e citrato trisodico (nel formaggio, nelle insalate, nei filetti di pollo, nei nuggets, nelle guarnizioni e negli sciroppi di McDonald): può provocare macchie della pelle e disturbi renali;
  • E450/E452 polifosfati (nel formaggio, nei nuggets, nei milkshakes e nei donuts di McDonald): pericolosi! Rendono il prodotto morbido e succoso, conferendo l’aspetto untuoso. Provocano problemi digestivi ed occlusioni intestinali. Sottraggono calcio all’organismo e favoriscono il rachitismo. Da evitare per i bambini;
  • E322 – lecitina (nel formaggio, negli sciroppi e nei donuts di McDonald): forti concentrazioni possono influire sull’assorbimento intestinale;
  • E211sodio benzoato (nei sottaceti di McDonald): pericoloso! Causa allergie ed è cancerogeno;
  • E338 acido ortofosforico (nel sciroppo di cioccolata di McDonald): pericoloso! Provoca problemi digestivi. Sottrae calcio all’organismo e facilita il rachitismo;
  • E339/E341fosfato di sodio e fosfato di calcio (nelle salse, nei nuggets e nei pancakes di McDonald): pericoloso! Provoca problemi digestivi, stessi effetti del E338;
  • E422glicerolo (nelle salse di McDonald): pericoloso! Provoca mal di testa, sete, nausea ed alta pressione;
  • E1422 – amido di mais modificato! (nelle salse e nelle guarnizioni di McDonald);
  • E307 – tocoferolo (nel pollo di McDonald): in grandi quantità provoca macchie della pelle e disturbi renali;
  • E220anidride solforosa (nel pollo di McDonald): pericolosa! Provoca perdita di calcio e distrugge la vitamina B1;
  • E407 – carragenine (nel pollo, nelle creme di formaggio e nei gelati di McDonald): in forti dosi causa coliti ulceranti e cancro;
  • E150 – caramello (negli sciroppi, nelle insalate e nei donuts di McDonald): colorante ottenuto trattando gli zuccheri con il calore e sostanze chimiche come acido solforico o ammoniaca;
  • E620glutammato monosodico (negli hamburger e nei formaggi di McDonald): pericoloso! Abbassa la soglia di eccitabilità dei neuroni e provoca reazioni nel sistema nervoso parasimpatico. È responsabile di allergie e del tipico mal di testa e senso di nausea che può manifestarsi dopo aver mangiato da McDonald.
Purtroppo non vi posso fornire, ad oggi, un’analisi dettagliata (a parte per il glutammato monosodico) della carne degli hamburger.
Un ulteriore consiglio: evitate di usare maionese e ketchup, contengono il cancerogeno sodio benzoato (E211) ed altre schifezze chimiche. No-comment su Coca Cola e altre bevande colorate (potete leggere questo articolo: “Bevi Red Bull che ti fa bene…”).

mcdonald child
…e poi McDonald cerca di imbonirvi e persuadervi pubblicizzando i propri panini come salutari ed assicurandovi di possedere tutti i controlli di qualità. La verità è che McDonald è cacca.
Con la speranza che consideriate seriamente quanto male faccia mangiare da McDonald (lo stesso vale per Burger King, KFC e simili, ndr) e lungi dal voler tediarvi con discorsi salutistici ed ambientalisti (qua trovate tutte le informazioni dibattute in tribunale durante il caso McLibel: dalla deforestazione perpetrata da McDonald, alle vergognose pratiche di allevamento e macellazione, alla negazione ai propri dipendenti da parte di Ray Crock del permesso di creare qualsiasi sindacato dei lavoratori McDonald, ndr), vi dico solo una cosa, semplice: non siate pigri, svogliati, del tipo “ma dai un hamburger a un euro me lo faccio e chissenefrega”, perché così le cose non potranno mai migliorare, anzi peggioreranno. Boicottate McDonald per voi stessi, per la vostra salute fisica e mentale ma soprattutto fatelo per i vostri figli.
McDonald cacca!
Matteo Vitiello

 Fonte: http://buenobuonogood.com



L’argentina dice no alla Monsanto. Bloccata costruzione fabbrica transgenici

Ogni tanto arriva qualche buona notizia. La Monsanto, il gigante cattivo dell’agricoltura transgenica, è stata bloccata dalla giustizia argentina, che le ha vietato di costruire una fabbrica di mais geneticamente modificato a Malvinas Argentinas, un municipio della provincia di Cordoba, a circa 650 km da Buenos Aires.

La sentenza della Sala Segunda de la Cámara del Trabajo di Cordoba  è arrivata lo scorso 8 Gennaio (ho pubblicato il .pdf della sentenza a fondo articolo, ndr), in seguito alle proteste di migliaia di argentini, stufi dei soprusi e dell’ipocrisia di una delle peggiori aziende con cui dobbiamo fare i conti oggigiorno.
La Monsanto ha dovuto abbandonare i cantieri e non potrà continuare a costruire la nuova fabbrica, almeno fino a che non venga realizzato uno studio sull’impatto ambientale e sanitario.
Ovviamente, la Monsanto ha cercato di difendersi dicendo che ha soddisfatto “tutti i requisiti legali” e che ha già a disposizione il rapporto (che avranno comprato a qualche ricercatore ed analista corrotto, ndr) e che “è in processo di valutazione da parte della Segreteria per l’Ambiente della provincia”.
La fabbrica avrebbe dovuto produrre circa 60mila tonnellate di mais transgenico all’anno e continuare ad avvelenarci.
Lo scorso Maggio 2013, circa 3 milioni di persone di ben 52 Paesi diversi, si sono unite in una protesta mondiale contro la Monsanto, per ricordare a questi signori che il geneticamente modificato non piace e fa male.
Per conoscere di più sulle efferatezze della Monsanto, potete leggere gli studi del prof. Raúl Montenegro, presidente della fondazione argentina FUNAM, che lotta per la difesa dell’ambiente e della salute delle persone.
Se volete boicottare la Monsanto, sappiate che controlla tutti i prodotti che riporto nella tabella qua sotto e che tutti contengono materie prime transgeniche.

Matteo Vitiello 

venerdì 10 gennaio 2014

Intervista a Felice Giraudo, presidente di Assocanapa

imagesAssocanapa, nata nel 1998, è l’associazione italiana che si occupa della canapicoltura. Da sempre attiva per favorire e reintrodurre questa coltivazione nel mercato italiano, l’associazione ha sede a Carmagnola ed ha diverse sedi locali attive in tutta Italia. Abbiamo avuto il piacere di parlare con Felice Giraudo, il presidente (nella foto sotto), in merito al loro associazionismo e impegno.
Ciao Felice, voi di Assocanapa vi relazionate con tutti coloro che vogliono coltivare la canapa in Italia, parlaci del vostro lavoro.
Innanzitutto vorrei sottolineare che oggi la reintroduzione della coltivazione alla canapa dipende per il 99% da un problema economico e ad essere pessimisti da un 1% per l’aspetto legale, ma l’aspetto legale è del tutto insignificante a livello nazionale perché l’abbiamo risolto, non perché non ci fosse. Iniziare a coltivarla canapa non costa più che per coltivare il frumento o qualsiasi altra coltivazione. Il problema è che per coltivare canapa poi bisogna vendere il prodotto ad un primo trasformatore e di conseguenza il primo trasformatore poi deve vendere i prodotti semilavorati. Quindi è tutta una catena legata insieme da passaggi che hanno un aspetto economico, il nostro compito come associazione è di riportare la coltivazione della cannabis in Italia e bisogna sapere che negli anni 40 era di 100.000 ettari. Le difficoltà per riportare la coltivazione della canapa a quei livelli sono strettamente economiche. Ci sono 4 filoni principali dell’utilizzo della canapa: fibra tecnica (canapulo), filone del tessile, alimentare e farmacologico. Siamo impegnati prioritariamente sul primo punto ma stiamo seguendo anche gli altri.
Vuoi spiegare, per l’ennesima volta, la differenza tra canapa e marijuana?
Felice GiraudoPrima di tutto bisogna distinguere la cannabis sativa, che è quella che coltiviamo noi, e la cannabis indica, che è quella che ha una maggiore concentrazione di THC considerata illegale. Sono varietà diverse ma di una stessa specie, la differenza è nel contenuto di THC, nell’infiorescenza, nelle foglie. In Italia è vietata la coltivazione della cannabis indica e noi questo problema l’abbiamo risolto alla radice. Innanzitutto bisogna coltivare una delle varietà previste nell’elenco che tutti gli anni fa l’Unione Europea. Deve essere un seme certificato, ed inoltre è necessario fare una denuncia di avvenuta semina ad una delle forze dell’ordine più vicine al campo. E’ più lungo a dirsi che a farsi l’aspetto burocratico.
In questi anni di militanza avete notato un cambiamento di mentalità?
La situazione cambia rispetto alla quantità di ettari che vengono coltivati in una zona, in una regione, in una provincia. Più se ne coltiva meno problemi ci sono. Purtroppo c’è una certa ignoranza, soprattutto tra i giovani, sul fatto che oggi molti pensano che la canapa sia la marijuana (nome messicano della canapa), sia droga, e dimenticano che può avere anche usi industriali, alimentari e medicamentosi. Il cambiamento c’è stato rispetto a questo. Man mano che aumentiamo le coltivazioni tutti quanti si rendono conto che la canapa sarà il futuro del pianeta.
Quanta canapa si coltiva in Italia?
Quella che abbiamo coltivato l’anno scorso fa ridere, sono circa 200 ettari.
Quanta canapa si consuma in Italia?
In Italia oggi viene importato in modo particolare l’olio di semi di canapa, specialmente dal Canada.
Assocanapa vi impegna a tempo pieno o fate anche altri lavori?
AssocanapaPer il momento a livello di associazionismo è un discorso di volontariato, anche perché non ci sono entrate. E’ vero abbiamo altri lavori che trascuriamo, ahahah! Stiamo aumentando il numero delle persone quindi aumentano le ore a disposizione per interessarsi ai vari usi e consumi della canapa, che per fortuna stanno crescendo in modo esponenziale. Quest’anno secondo le nostre previsioni in Italia si coltiveranno circa 1.000 ettari di canapa. Anche in Sardegna stanno pensando alla semina. Per far si che si possa coltivare in grande la canapa dico in ogni regione, ma dovrei dire in ogni provincia, ci deve essere un impianto di prima lavorazione, di prima trasformazione, in modo da poter portare con i mezzi agricoli il prodotto al primo trasformatore. Altrimenti visto il basso peso specifico che hanno le balle di canapa raccolte in campo, il costo del trasporto incide enormemente in senso negativo sui risultati economici della coltivazione.
Che prospettive ci sono per lo sviluppo della canapa?
Attualmente abbiamo l’impianto in funzione, fatto con CNR e la regione Piemonte e abbiamo fatto un primo prototipo e adesso abbiamo in cantiere la riproduzione migliorata. Abbiamo parecchie trattative in corso una per la Puglia, l’Emilia-Romagna etc., per cui aumentando questi impianti automaticamente potranno aumentare le coltivazioni con dei risultati economici convenienti per l’agricoltore. E’ molto semplice coltivare la canapa, purché ci sia un ritorno economico. Abbiamo molte zone abbandonate, sia dal tabacco che dalla bietola, quindi ci sono molti terreni interessati a questa coltivazione.
Come vedete la situazione in Italia e come credete possa evolversi?
Nel 2014 sarà cambiata tutta la PAC. La Pac (politica agricola comunitaria) da i contributi agli agricoltori. Nell’ambito dell’unione europea sono previsti per il 2013, non sappiamo ancora per il 2014, dei piccoli contributi di 90€ alla tonnellata di fibra per i primi trasformatori. L’aspetto negativo è che arriveranno meno soldi di prima invece l’aspetto positivo, dal nostro punto di vista, è che sarà privilegiato tutto quanto si riferisce alla difesa dell’ambiente o al miglioramento dell’ambiente. La canapa in questo fa da padrona sia nella coltivazione dove non richiede irrigazione, pesticidi, concimi e sia nell’uso delle materie prime che vengono utilizzate per migliorare la salubrità domestica. Non si sa bene come vengano divisi, ma si sa che saranno privilegiate le coltivazioni che difendono l’ambiente. Per quanto riguarda l’alimentare siamo già partiti alla grande, mentre per l’aspetto tessile e farmacologico stiamo muovendo i primi passi.
A livello tessile ci saranno degli incrementi?
Oggi come oggi tessuto di canapa prodotto in Italia, per quanto di mia conoscenza, non esiste. Noi stiamo cercando di fare i primi passi, in modo particolare con il Biellese, con la filatura tipo laniero in modo tale che con il nostro impianto di sfibratura riusciamo a fare un prodotto, per il momento puramente a livello sperimentale. Siamo proprio all’inizio di questa sperimentazione e so che oggi in commercio ci sono parecchi tessuti di canapa ma non hanno niente a che vedere con l’Italia.
Da dove provengono?
Maggiormente dalla Cina e poi qualcos’altro dalla Romania. Fibra, filato e tessuti provengono generalmente dall’est, noi puntiamo ad avere un prodotto Made in Italy.
Lasciate un messaggio ai lettori di Dolce Vita.
Vivrete meglio consumando prodotti di canapa…



Autrice: Enrica Cappello
Pubblicato su Dolce Vita n° 45 – Marzo/Aprile 2013

domenica 5 gennaio 2014

Ortaggi vietati, sul nostro cibo l’ultimo diktat dell’Ue

Semi proibiti e nuovi vincoli per l’orticoltura. L’11 dicembre è scaduto il termine che i deputati del Parlamento Europeo avevano per presentare emendamenti al testo con il quale la Commissione di Barroso intende introdurre una nuova regolamentazione per il mercato delle sementi. Un testo molto criticato dalle associazioni che raccolgono le realtà contadine di base che si battono per un’agricoltura sostenibile, per la libera circolazione dei semi e per la preservazione della biodiversità. Il nuovo regolamento, infatti, punta a sostituire 12 precedenti direttive europee. Secondo l’associazione europea “Seed Freedom”, sono in arrivo «condizioni ancora più limitative e ulteriore standardizzazione delle sementi». Lo scambio dei semi «conoscerà nuove restrizioni». Conseguenza: «Ciò che costituisce la base del nostro cibo diventerà parte di regole di mercato». Per le varietà locali, gli ortaggi rari e i frutti antichi, il nuovo regolamento «significherà barriere burocratiche ed economiche che saranno molto difficili da oltrepassare», mentre «diventerà più complicato anche l’accesso alle varietà biologiche».
Probabilmente, spiega Giovanni Fez su “Il Cambiamento”, la commissione agricoltura del Parlamento voterà sul testo a gennaio 2014 e qualche mese dopo ci sarà la votazione in plenaria prima che venga adottata la decisione definitiva dal Consiglio d’Europa. “Seed Freedom” chiama quindi a raccolta tutti i cittadini affinché facciano pressione sulle istituzioni europee per non far passare il testo così com’è stato redatto: «Con queste modalità spesso si arriva ad ignorare la salute pubblica, la biodiversità e gli aspetti etici della produzione alimentare e degli interessi comuni». E’ in pericolo anche l’economia locale dei territori, quella delle filiere corte. «Chi si prenderà a cuore gli interessi della società civile, dei cittadini, degli agricoltori biologici e dei consumatori?». Attenzione: «L’uniformità genetica delle sementi non potrà mai risolvere il problema della fame nel mondo; in molti casi questi semi non riescono ad adattarsi alle condizioni locali e hanno bisogno di grandi quantità di pesticidi e fertilizzanti». Al contrario, «l’agricoltura biologica, biodinamica e tradizionale cerca di sviluppare varietà che diano risposte alle esigenze del luogo e che si adattino alle condizioni specifiche per produrre in maniera sostenibile».
Lo dimostra un recente progetto co-finanziato dalla stessa Unione Europea attraverso il programma Alcotra (cooperazione franco-italiana), che in due anni ha creato “una rete per le biodiversità transfrontaliere”, varietà locali di ortaggi tradizionalmente coltivati in Piemonte e in Provenza, grazie all’impegno di agricoltori-custodi che hanno salvaguardato le specie, scongiurandone l’estinzione. Può apparire un impegno hobbystico, ma non lo è: la lotta contro l’erosione genetica degli ortaggi garantisce un’offerta più ampia verso il consumatore locale, fatta di prodotti veramente a chilometri zero, con un taglio netto al costo dei trasporti e all’impatto negativo – anche ecologico – della grande distribuzione, a tutto vantaggio delle economie locali e degli stessi consumatori, a cui si offrono prodotti sani, di stagione, coltivati senza pesticidi. A coordinare il progetto sono stati centri di ricerca francesi come il Grab di Avignone (agricoltura biologica) e la stessa Aiab, associazione italiana per l’agricoltura biologica. Obiettivo del progetto: il libero scambio di semi tra contadini italiani e francesi, per mettere al riparo – una volta per tutte – l’immensa ricchezza costituita dalla biodiversità coltivata negli orti.
In Italia a battersi per la modifica del testo di Bruxelles è ora la Rete Semi Rurali. «La revisione attuata dalla Commissione Europea deve tenere in considerazione quegli agricoltori e quei cittadini-consumatori che, ad oggi, sono stati dimenticati dalla legislazione». Infatti, «chi cerca varietà locali, tradizionali, non uniformi o con particolari caratteristiche organolettiche o qualitative non può trovarle sul mercato, a causa di una legislazione troppo restrittiva». Inoltre, la nuova normativa sementiera «deve rispettare gli obblighi internazionali firmati dall’Unione Europea e in particolare il trattato Fao sulle risorse genetiche agricole per l’alimentazione e l’agricoltura, favorendo l’uso sostenibile della diversità agricola, tutelando i diritti degli agricoltori e garantendo l’accesso facilitato per fini di ricerca e sperimentazione alle varietà commercializzate». Le grandi lobby del cibo, comprese le multinazionali degli Ogm, vedono la sovranità alimentare dei territori come fumo degli occhi. Il guaio è che Bruxelles si limita a prendere ordini da loro. Non resta che una mobilitazione per tentare di sbarrare la strada a chi vuole cancellare la concorrenza locale al grande business. Ora, riassume “Il Cambiamento”, i prossimi mesi saranno decisivi: dopo la tappa di gennaio «ci si giocherà veramente tanto, perché non dimentichiamolo: chi controlla i semi, controlla il cibo e quindi la vita».

Fonte: www.libreidee.org

9 validi motivi per non mangiare al McDonald’s

Affermare che Mc Donald’s non sia proprio il manifesto dell’alimentazione sana e genuina sta diventando sempre più un vero e proprio luogo comune. Per chi, però, è ancora entusiasta della dieta offerta dal pagliaccio americano eccovi serviti 9 motivi per imparare a dire “no grazie”. 
  •  Ero proprio io la penna dell’articolo di come l’Happy Meal si conservi decisamente troppo a lungo. Vi invito a rileggerlo, ricordandovi che un cibo genuino dovrebbe ammuffire e decomporsi se conservato troppo a lungo e in condizioni non ottimali. Gli hamburger di McDonald’s, invece, rimangono anche a distanza di mesi sempre “appetitosi” e “freschi”. Che tra i conservanti utilizzati ci sia la naftalina? (mi raccomando, è una battuta!)                                                             
  • Magari in Amazzonia non ci finirete mai, ma se un giorno vi saltasse in mente la voglia di andarci, per merito anche di McDonald’s c’è il rischio che sia troppo tardi. Gran parte dei mangimi di soia utilizzato per far ingrassare alla velocità della luce i polli è, infatti, coltivato nella famosa foresta pluviale. Vale la pena privarci di alberi insostituibili per poter mangiare degli ipercalorici Chicken Mc Nuggets? Io credo di no.
  • Mangiare carne, soprattutto quella prodotta negli allevamenti intensivi, inquina. L’hamburger, infatti, incide sull’ambiente quanto un Hammer. Quegli enormi Suv, prodotti dalla General Motors, hanno lo stesso impatto di un panino! Ebbene un Kg di carne e frattaglie tritate produce 16 Kg di anidride carbonica e nessun altro cibo è così mostruosofra rendimento alimentare ed inquinamento.
  • Il cibo del tuo animale domestico contiene meno grassi, sali, e zuccheri di quello servito in un fast food. Il NWQ ATUDY, facendo una ricerca e comparando diversi cibi tra di loro, ha dichiarato che il mangime per gatti GourmetGold con 2,9 grammi di grasso per 100 grammi è otto volte meno grasso di un Kentucky Fried Chicken che, al contrario, possiede 23,2 grammi di grasso per 100grammi. Vabbè non sarà il caso di mangiare il cibo del vostro gatto, ma farvi venire voglia di un'insalatina in più forse sì…
  • Ti piace il sesso? Mangia piccante, ma evita di mangiare spesso al McDonald’s. Morgan Spurlock autore del famoso documentario Super Size Me (2004), dopo essersi nutrito per 30 giorni solo ed esclusivamente attraverso i fast food, ha avuto dei seri problemie – come afferma la sua ragazza all’interno del film – è in un periodo difficile, ha delle difficoltà nell’alzarsi…”.
  • I dolci del McDonald’s sono buoni? Forse. Sani? Il caramello contiene, ad esempio, sorbato di potassio e acido malico. La cioccolata invece ha della glicerina, fosfato bisodico, della gomma xatano e della lecitina di soia. Sono onesto: non ho la minima idea di cosa siano alcuni di questi ingredienti. Non mi danno però l’idea della sana e corretta alimentazione. Io, non so voi, eviterò di infilarmeli nel mio corpo.                                                      

  • Soffri di pressione alta? Un panino al pollo di McDonald’s vi darà circa 2/3 della quantità giornaliera raccomandata di sodio. Cosa vuol dire? Che è, semplicemente, “molto” maggiore di quella di cui avresti realmente bisogno.
  • Vi siete sempre chiesti da cosa sia formata la salsa “segreta” con la quale condiscono il Big Mac? Ecco la risposta: olio di soia, condimento sottaceto, sottaceti tritati, sciroppo di fruttosio, zucchero, aceto, sciroppo di mais, sale, cloruro di calcio, gomma xantano, sorbato di potassio, estratti di spezie, polisorbato, aceto distillato, acqua, tuorli d'uovo, sciroppo di fruttosio, cipolla in polvere, semi di senape, sale, spezie, glicole propilenico alginato, sodio benzoato, crusca di senape, zucchero, aglio in polvere, proteine vegetali, colorante al caramello, estratti di peperoncino, lecitina di soia, curcuma, il calcio disodio EDTA. Tutto chiaro, no? 
    Buon appettito?


OSSIGENAZIONE DEL CORPO

Noto dai riscontri ricevuti che queste tesine sono ritenute interessanti e pure gradite, quindi direi di continuare con questo progetto delle tesine, conformemente al mio tempo disponibile.
Farà piacere a molti sapere che le acque sante e benedette in giro per il mondo devono le loro caratteristiche al fatto che contengono acqua ossigenata.
Anche se non si fossero costruiti nei loro pressi santuari e non si facessero messe quotidiane, non si accendessero candele e non si infarcisse con preghiere l’aria di quei luoghi, se mai qualcuno guarisse, guarirebbe anche senza tutta la scenografia che fa da sfondo a tutti questi luoghi.
Il perossido di idrogeno è stato trovato in molte delle sorgenti curative del mondo, tra cui Fatima in Portogallo, a Lourdes in Francia e il Santuario di S. Anna in Canada. La leggenda narra che l’11 febbraio 1858, la Vergine Maria, Nostra Signora di Lourdes, apparve ad una ragazzina di quattordici anni, Bernadette Soubirous, presso la Grotta di Massabielle a Lourdes, in Francia. Tra le altre cose, disse a Bernadette di fare il bagno e bere dalle acque nella grotta. L’acqua di Lourdes si suppone che contenga il perossido di idrogeno. Se Lourdes fosse stato negli Stati Uniti, la FDA avrebbe probabilmente tentato di chiudere l’accesso alla fonte perché pericoloso per la salute!
Il perossido di idrogeno viene assorbito con l’acqua dalle radici delle piante ed è un componente importante della vita vegetale. Piccole quantità sono presenti praticamente in tutte le verdure e la frutta, tra cui cavolo fresco, asparagi, peperoni verdi, crescione, arance, mele, angurie e aloe vera, finché non vengono rimosse dai vari processi di disidratazione a cui viene sottoposto il cibo, oltre che durante una qualsiasi delle varie lavorazioni industriali.
Per questo motivo la frutta disidrata o essiccata è sconsigliata per il consumo giornaliero, e dovrebbe essere considerata una sorta di cibo di emergenza quando non ci fosse altro da mangiare, come avveniva nei secoli passati, non tanto oggi, vista la presenza del mercato globalizzato.
Quasi nessuno sa che le proprietà antibatteriche del miele possono essere attribuite al suo contenuto di perossido d’idrogeno di cui è carico il nettare che le api raccolgono dai fiori freschi.
Il perossido di idrogeno si trova anche nel regno animale ed è coinvolto in molti dei processi naturali del nostro corpo. Numerosi ceppi di batteri benefici che si trovano nel nostro apparato digerente producono perossido di idrogeno.
Voglio essere preciso fino a rischiare di essere noioso ma è importante che quello che segue ti sia molto chiaro e per questo deve essere puntualizzato, anche se in maniera molto semplice.
Gli alimenti, per essere ritenuti tali devono contenere gli elementi nutritivi che sono vitali per la salute umana.
Quando entri nella sezione degli alimentari di un supermercato, una volta superata l’area della frutta e della verdura, tutti gli altri scaffali, sempre della sezione degli alimentari, non contengono più dei veri alimenti, anche se vengono ancora definiti tali.
Ogni pacchetto confezionato, ogni blister, ogni scatola di latta, vasetto di vetro, cartone, bottiglia di plastica, ogni insaccato, qualsiasi parte di animali morti, pane torta, ecc. non è un vero alimento.
E quando sei nell’area della frutta e verdura, devi ancora fare una cernita, devi dirigerti verso il misero angolino del biologico per trovare dei veri alimenti, perché se prendi frutta e verdura contaminata da pesticidi e diserbanti, è più certo che ti porti a casa dei veleni invece che degli alimenti.
Eventualmente la lista dei veleni si può allungare con: concimi chimici (che in poche parole sono nitrato d’ammonio, cioè un esplosivo) , fungicidi e ormoni. Poi se vogliamo andare nei dettagli: acaricidi, insetticidi, nitriti, nitrati, azoto ecc.
Inoltre esiste una pratica davvero pericolosa chiamata la “concia del seme” e cioè il seme prima di essere seminato in un campo diserbato viene immerso nell’insetticida, ti puoi immaginare che tipo di nutrienti potrà accumulare il frutto che nascerà da quel seme.
Qualunque cosa che mangiamo, per essere di beneficio per il nostro corpo deve portare ossigeno alle cellule. Se alle cellule non arriva ossigeno, qualsiasi cosa che potresti mangiare, in qualsiasi quantità, sarebbe solo del materiale masticabile che lo stomaco riesce comunque ad accettare, anche se non sempre, ma non un vero alimento per definizione.
Oggi la maggior parte dei cosiddetti alimenti è carente di perossido di idrogeno e questo significa che l’ambiente cellulare è carente di ossigeno. I vari studi sull’invecchiamento concludono tutti quanti che per rallentare e regredire l’invecchiamento occorre ossigenare e quindi viene consigliato il consumo intensivo di antiossidanti.
Gli antiossidanti dovrebbero impedire all’ossigeno di ossidare, ovvero di legarsi e formare composti con altri elementi presenti nel corpo, perché rimanga disponibile per le cellule, ma come al soluto le soluzioni proposte dalla scienza sono bizzarre essendo fondate su presupposti errati, per ignoranza o per interessi economici all’insegna del profitto indiscriminato.
La scienza asservita ragiona così: mangia pure quello che ti pare, vivi come ti pare violando qualsiasi legge della Natura e dello Spirito, se poi fai a pezzi i tuoi organi e la tua mente, non ti preoccupare, veniamo in tuo aiuto con farmaci, operazioni, trapianti ecc.
Il perossido di idrogeno è uno dei nutrienti indispensabili. Se non arriva ossigeno alle cellule non hai fornito nutrimento, non importa quante cose buone hai mangiato.
Il cibo che si mangia nel mondo occidentale, ora anche in parte di quello orientale e presto in tutto il mondo, è carente di perossido di idrogeno! Si dovrebbe usare il perossido di idrogeno liquido come un integratore nutrizionale giornaliero, al fine di compensare le carenze alimentari dilaganti.
Prima dell’era industriale, i cibi, i fiumi, i laghi, le sorgenti, i mari e gli oceani, la pioggia, contenevano abbondanza di perossido d’idrogeno e anche la frutta e la verdura coltivate e irrigate con quell’acqua ne erano ricche e non c’era alcuna necessità di integrare. Oggi, in un mondo in cui bisogna stare anche attenti che la pioggia non ci rovini i vestiti, non è più così. Questa è la ragione per cui occorre integrarlo.
Proprio come per qualsiasi altra sostanza nutriente importante, quando nei tessuti aumenta il livello di perossido di idrogeno, il potenziale di insorgenza di malattie diminuisce. Germi, parassiti, funghi, batteri e virus, insieme alle cellule dei tessuti malati, vengono tutti uccisi dal perossido di idrogeno. Le cellule sane non solo sopravvivono quando aumenta la concentrazione di perossido di idrogeno, ma diventano più forti e più sane.
Ti sei mai chiesto perché c’è questa precisa selezione fra patogeni e benefici? Sembra magico, ma non lo è. Ci sono organismi che vivono bene dove l’ossigeno abbonda e altri che vivono bene dove l’ossigeno è carente. Quindi dove l’ambiente è sporco, pieno di tossine e muco e scarso di ossigeno, proliferano quei microrganismi che chiamiamo “patogeni” e contribuiscono alla recrudescenza delle malattie. Arnold Ehret lo aveva compreso e ha esposto chiaramente questo concetto nei suoi libri.
I termini “patogeno” e “benefico” o “amico” usati dalla scienza per spiegare le cause della malattia portano ad errate conclusioni e a protocolli di cura che danno come risultato solo la mera soppressione di sintomi.
Devi comprendere bene quello che segue perché da esso dipende il tuo atteggiamento verso le malattie. E comprendere questo significa sapere come recuperare la salute quando è necessario e come mantenerla.
Non esistono microrganismi benefici o patogeni di per sé. Esistono solo microrganismi che hanno delle caratteristiche e modus viventi differenti che proliferano in ambienti ad essi confacenti. Ci sono organismi che vivono in assenza di ossigeno (anaerobi) e quindi prediligono ambienti dove è in atto il decadimento, la fermentazione e la putrefazione (pensa a una fogna!), e questi ambienti sono carenti di ossigeno. Si nutrono di tessuti malati, sono dei veri e propri spazzini della Natura, e le loro deiezioni generano stati infiammatori, sintomi sgradevoli, disturbi, fastidi, dolori, che poi il medico tratta con farmaci di un tipo o di un altro.
In pratica quando osservi un’area infetta, dove c’è questo incessante lavoro di questi microrganismi, stai osservando il processo della morte. Stai vedendo in miniatura, in un corpo vivo, quello che avviene durante la decomposizione di un cadavere.
La principale differenza tra cellule umane e batteri patogeni, virus, funghi, muffe e parassiti è che gli esseri umani (ovviamente) hanno bisogno di ossigeno per sopravvivere, mentre questi microrganismi tendono a prosperare in quegli ambienti carenti di ossigeno che accompagnano la stagnazione, il decadimento e la morte.
Questo è dovuto alle origini più primitive della loro evoluzione, quando l’atmosfera della Terra era quasi priva di ossigeno. Quando la quantità di ossigeno crolla a livelli inferiori di quello ottimale per la vita umana, il corpo diventa un mezzo di crescita per gli organismi anaerobi.
Ossigenazione
Ossigenare significa semplicemente aumentare la quantità o la percentuale di ossigeno. La respirazione è il modo principale con cui viene ossigenato il corpo. Nel corpo umano, l’ossigeno biatomico (O2) che si respira attraverso i polmoni è trasportato dall’emoglobina, una proteina che si trova nei globuli rossi. Ciò assicura che arrivi dove è necessario e che non reagisca con niente altro lungo il percorso.
L’ossigeno ha la capacità di accettare elettroni e molecole da altri elementi combinandosi con essi e formando nuovi composti, noti come ossidi. Le cellule rosse del sangue ricche di ossigeno hanno una carica elettrica negativa. Se l’ossigenazione è uniforme e completa, i singoli globuli rossi si respingono e viaggiano attraverso i capillari in fila indiana. Se un singolo globulo rosso è de-ossigenato o danneggiato al punto da acquisire una carica elettrica positiva, attrarrà due globuli rossi sani con carica negativa e si raggrupperanno insieme, interferendo nel flusso regolare del sangue e la pressione sanguigna aumenterà.
In quanto ossigenante, il perossido di idrogeno è in grado di fornire piccole quantità di ossigeno al sangue e agli altri sistemi vitali in tutto il corpo. Il sangue di un bel colore cremisi brillante trasporta molto più ossigeno di quello più scuro. Il sangue arterioso è generalmente di un colore rosso brillante, perché è da poco passato attraverso i polmoni e ha prelevato l’ossigeno. Il sangue venoso è di solito di colore più scuro, perché è appena passato attraverso i capillari e ha lasciato l’ossigeno ai tessuti del corpo.
I risultati di alcuni studi fanno intravvedere che questi fluidi (sangue, plasma) diventano “soprasaturi” di ossigeno a seguito della scomposizione del perossido di idrogeno esogeno. La quantità di ossigeno in soluzione è risultato essere pari da 3 a 12 atmosfere di ossigeno a seconda del momento del prelievo dopo l’aggiunta di perossido di idrogeno.
I campioni di sangue dimostrano che è possibile iper-ossigenare la circolazione sanguigna meglio con il perossido di idrogeno che con la respirazione con bombola di ossigeno. Meglio che con l’infusione di ozono, come sono soliti fare, sia per via rettale o direttamente nel flusso sanguigno. Meglio che mettendo il paziente in una camera iperbarica. E possibile aumentare tremendamente il livello di ossigenazione del corpo. È possibile vedere la differenza, nel colore del sangue di un paziente che ha avuto ricevuto una infusione di perossido di idrogeno. Spesso, se hai mai visto una persona che non sta bene che si è tagliata, il sangue che esce dalla ferita ha un colore blu scuro, un colore violaceo che ovviamente non è sano. Quando si inizia a prendere il perossido di idrogeno, il sangue estratto durante i prelievi ha un colore brillante, sano, si percepisce che si tratta di buon sangue.
Fonte: ehretismo.it